Il dolore
Ecco Bottioni, preso anche Negri
L’Arcanthea continua la campagna di rafforzamento: trattative in corso per Banti e Casagrande
LUCCA. Un ragazzo con il basket nel dna: ha cominciato a giocare a 6 anni, a 14 è stato reclutato da una società importante come la Virtus Bologna, a 18 è stato protagonista nel campionato di Dnb e ora, dopo aver vinto il titolo nazionale under 19 e aver conseguito la maturità al liceo scientifico, si appresta a vivere una stagione importante per la sua carriera e il suo futuro. Riccardo Bottioni, 19 anni a ottobre, 188 centimetri, play-guardia, è l’ultimo arrivato in casa della Pallacanestro Lucca Arcanthea. Dopo di lui l’annuncio dell’ingaggio della guardia Matteo Negri, ex Trento, 21 anni e 194 centimetri, che sarà presentato oggi.
Predestinato. Un giocatore fortemente voluto da coach Roberto Russo e che era già stato contattato un anno fa. Allora però aveva appena cambiato città e casa, si apprestava a ultimare il ciclo di studi al liceo e non se la sentì di trasferirsi a Lucca. Stavolta non ci ha pensato due volte: «L’interessamento della società e del tecnico mi hanno inorgoglito – racconta lo stesso Bottioni – sono felice di essere qui e ringrazio il club per l’accoglienza e per le belle parole nei miei confronti».
Parole pronunciate dal presidente Ugo Vincenzini e dallo stesso allenatore, che hanno inquadrato Bottioni «come un giocatore che fa al caso nostro, che rientra nella tipologia di ragazzi che vogliamo, bravi sul campo e fuori, disponibili, con un atteggiamento sempre positivo».
Un giovane di talento. Perchè sul piano tecnico, considerando l’età, il play non si discute e il profilo che ne traccia coach Russo è illuminante: «Dal punto di vista della difesa è veramente valido e ne sa qualcosa Davide Parente che lo scorso anno se lo è trovato di fronte soffrendo moltissimo. Ma anche nell’impostazione del gioco, nella capacità di servire i compagni ha buone qualità. Deve crescere sotto il profilo della continuità, anche realizzativa, in attacco».
Bottioni passa quindi – in prestito - da una Basket City storica, Bologna, a una emergente, appunto Lucca e al di là dell’età sembrano lontani i tempi in cui ha cominciato a prendere la palla in mano e a imparare la pallacanestro a Piacenza, nella sua città. «Erano gli anni di Michael Jordan», sottolinea per far capire come è arrivato a innamorarsi di questo sport. E a palla a spicchi gli è entrata nel cuore, è una parte del suo Dna, come dimostrano i sacrifici cui si è sottoposto i primi anni, quando faceva il pendolare tra Fiorenzuola e Bologna. Andata e ritorno in treno, più di tre ore al giorno, per dare libero sfogo alla sua passione, prima di essere ammesso nella foresteria della Virtus.
Atletismo e fisicità. Il play è un under, uno dei cinque di cui ha bisogno l’Arcanthea e che si affiancheranno ad altrettanti senior (Parente, Barsanti e Santarossa i primi), con una caratteristica comune: atletismo e fisicità, due caratteristiche che contraddistingueranno la squadra biancorossa nella prossima stagione, in un campionato Dna ancora incerto (si potrebbe sapere qualcosa di più fra oggi e domani) nei numeri e nelle formazioni.
Il raduno. Di una cosa invece c’è certezza: l’Arcanthea vuole continuare a vincere, lo ribadisce il presidente Vincenzini, ormai contagiato dall’ottimismo e dall’entusiasmo dei patron Susanna e Auricchio. E allora anche nella prossima stagione se ne vedranno delle belle. A partire da giovedì 16 agosto, data scelta per l’inizio della preparazione: poco più di 40 giorni di lavoro per preparare il debutto in campionato, previsto per il 30 settembre.
Il mercato. Nei prossimi giorni sono attese ulteriori importanti novità. A partire dalla scelta del secondo di Russo, che potrebbe essere Matteo Mecacci, ex coach della Virtus Siena.
Sul fronte giocatore tra le tante indiscrezioni che circolano ci sono quelle relative al centro Diego Banti, 29 anni e 204 centimetri; e all’ala piccola Riccardo Casagrande, 24 anni e 196 centimetri, uno dei giocatori cari a coach Russo. Possibile la conferma di Sorrentino.
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