Il Tirreno

Lucca

In mille a canestro, la nuova sfida dell’Arcanthea

di Fabrizio Tonelli
In mille a canestro, la nuova sfida dell’Arcanthea

Il club lavora per avere centinaia di ragazzi nel vivaio Dai rapporti difficili col Cmb all’intesa con la Libertas

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LUCCA. Mille ragazzi tesserati. E’ il sogno, o meglio l’obiettivo della Pallacanestro Lucca Arcanthea, che sotto la guida della coppia Alfredo Susanna – Camillo Auricchio, intende diventare sempre più il punto di riferimento per chi vuole giocare a basket a Lucca. Mille ragazzi che valgono più di tante vittorie sportive, perché significherebbe aver costruito intorno alla prima squadra un movimento davvero importante, con lo scopo di far divertire i più giovani e magari di scoprire proprio in casa i giocatori di domani.

La società satellite. Per dare ancora più forza a questo sogno e farlo diventare realtà i due patron dell’Arcanthea, che si appresta a disputare il campionato Dna, vogliono portare avanti il progetto di una società satellite. Le fondamenta sono già state messe, grazie all’accordo di collaborazione con la Libertas Lucca, che di fatto consentirà l’allestimento di un centro minibasket e di 10 squadre under (dall’under 13 all’under 21) con due sbocchi in prima squadra: l’Arcanthea in Dna, appunto e la Libertas in serie D. La Pallacanestro Lucca esce quindi notevolmente rafforzata da questa operazione, concretizzata dopo che non era stato possibile trovare l’accordo con il Centro Minibasket Lucca, realtà con cui il club aveva un rapporto di lunga data.

I rapporti con il Cmb Lucca. Di fatto il Centro minibasket Lucca si occupava del reclutamento e della crescita dei bambini, facendoli giocare fino all’età di 14 anni per passarli poi alla Pallacanestro Lucca. Questa intesa, sancita da una scrittura privata, avrebbe potuto evolversi nella nascita di una società satellite, che avrebbe preso in carico non solo il minibasket ma anche tutte le formazioni under del team promosso in Dna. La Pallacanestro Arcanthea si sarebbe preoccupata di dare un contributo importante a livello economico, con il proposito di elevare la qualità dello staff tecnico per lavorare con più efficacia sui ragazzi e cercare di creare in casa i nuovi Barsanti e Mei. Ma qualcosa non è filato per il verso giusto.

Le tensioni. Voci di corridoio riferiscono di tensioni nate quando i patron dell’Arcanthea hanno chiesto al presidente del Cmb Lucca Luigi Pracchia di poter avere voce in capitolo proprio sulle scelte dei tecnici da far lavorare con i giovani. C’è chi sostiene che sarebbe pesata anche l’ombra dell’attuale head coach dell’Arcanthea, Roberto Russo, sta di fatto che l’intesa è saltata alla vigilia della scadenza dei termini per l’iscrizione alla Dna. Data in cui la Pallacanestro Lucca dove anche garantire la partecipazione a quattro campionati under. La società aveva solo tre squadre e a quel punto è stato stretto a tempo di record l’accordo con la Libertas.

Club più forte. Da quel momento di temporanea difficoltà, l’Arcanthea è uscita più forte. Non solo perché è stata sancita la collaborazione con la Libertas, ma soprattutto perché più di un genitore dei ragazzi di 14 anni ha espresso la volontà di far confluire il proprio figlio nella Pallacanestro Lucca, al punto che dal Cmb sono state in pratica trasferite due squadre. Per l’ultima volta? Probabilmente sì, visto che i rapporti fra i dirigenti dei due sodalizi non stanno vivendo il momento migliori.

Banca-sponsor? La coppia Susanna-Auricchio peraltro va avanti sulla strada intrapresa nella scorsa stagione, da quando ha rilevato il sodalizio. L’anno scorso ogni formazione under ha avuto il suo sponsor e le sue divise; quest’anno ci potrebbero essere ulteriori novità. I rapporti avviati dai patron con i vertici della Cassa di Risparmio di San Miniato (presenti anche a una recente cena a Villa Susanna insieme a Dan Peterson) potrebbero portare a forme di collaborazione importanti.

A breve sarà anche avviata la campagna di reclutamento del minibasket a costi competitivi, mentre a livello organizzativo sarà aperta una sede nei pressi del palazzetto dello sport e si potrà lavorare su più impianti: dalla palestra di San Concordio alla Matteotti di Sant’Anna. A oggi dietro la prima squadra, dietro Parente e Santarossa, ci sono già circa 300 ragazzi. L’obiettivo 1000 può sembrare lontano, ma è un’altra sfida che Susanna e Auricchio intendono vincere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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