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Avventura sulla via Francigena per il Giovo bike

Avventura sulla via Francigena per il Giovo bike

23 appassionati ciclisti hanno percorso 360 chilometri da Borgo a Mozzano alla volta di Roma

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LUCCA. Avventura sulla via Francigena. Esperienza magica per 23 appassionati di mountain bike del gruppo Giovo Bike di Borgo a Mozzano che giovedì 12 luglio sono partiti alla volta di Roma, seguendo il tracciato della via Francigena. Dal paese del ponte del Diavolo hanno raggiunto Lammari, dove si incontrano i primi cartelli indicanti la via. Poi attraverso Porcari ed Altopascio, passando per Galleno, hanno percorso un tratto su recuperato selciato originario dell’antico tracciato. Passati Ponte a Cappiano, Castelfiorentino, Certaldo e Poggibonsi si sono immersi nel clima medievale visitando Monteriggioni. Dopo un lauto ristoro in mezzo a splendidi vigneti, sono ripartiti attraverso boschi di querce, raggiungendo Siena. Nella città del palio sono stati accolti come gli antichi pellegrini nel Convento “Centro accoglienza figlie della Carità” e, dopo una visita notturna della città via a letto per un meritato riposo. Il mattino seguente, lasciata piazza del campo molto presto hanno fatto scorrere le loro ruote fino al bellissimo borgo di San Quirico d’Orcia. Defaticati i muscoli nell’acqua termale, il gruppo ha continuato in una assolata Val d’Oorcia nel mezzo a campi di grano in mietitura, che sembravano lastre di oro zecchino. Pasto nei boschi riarsi del Monte Amiata, visita della chiesa del Santo Sepolcro ad Acquapendente e finalmente un fresco bagno nelle acque del lago di Bolsena. Poi i nostri bikers sono ripartiti alla volta di Montefiascone e ospitati nel monastero di San Pietro. Il terzo giorno è cominciato in discesa fino a Viterbo dove hanno visitato Duomo e Palazzo dei Papi. Oltrepassata Vetralla e pranzato sotto una quercia secolare, sono giunti a Bracciano. Percorsi ancora quindici chilometri sono arrivati alla Storta. La mattina seguente - domenica 15 luglio - cavalcando le loro bici attraverso via Trionfale, sono giunti alla discesa di Monte Mario, dalla quale si intravedono il Tevere e i primi monumenti di Roma. L’emozione ha toccato l’apice quando le loro gomme hanno calcato i sanpietrini della piazza, da qui consegnate all’Opera Romana Pellegrinaggi le credenziali per i timbri e l’attestato del loro lungo e avvincente percorso di oltre 360 km, hanno scorrazzato in mountain bike per le vie della capitale.

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