Sicurezza
Gianolla, la leader silenziosa pronta a guidare Le Mura
«Mi ha fatto piacere l’interessamento di Diamanti e Gorlin, vengo a Lucca con grande entusiasmo» Nella valigia i tanti trofei vinti con la maglia di Taranto e la passione per l’arte: «Scoprirò la Toscana»
LUCCA. Una leader silenziosa. Si definisce così Angela Gianolla, 32 anni domenica, 170 centimetri, nuovo play del Basket femminile Le Mura. Una leader che arriva a Lucca portando in valigia i trofei collezionati in tre stagioni a Taranto, scudetti, Coppa Italia, Supercoppa. Tre anni in cui in Italia ha vinto tutto quello che c’era da vincere, lasciando un’impronta importante nella città pugliese. Lo confermano i messaggi che stanno affollando il suo diario su Facebook, le parole, le frasi dei tifosi del Cras che la salutano con affetto e nostalgia, sottolineando la perdita non solo di una giocatrice ma anche di una donna.
La passione per l’arte. Una donna intelligente e preparata Gianolla, con una grande passione per l’arte (corso di laurea all’Università Ca Foscari in beni culturali), grande personalità ma soprattutto una dote che non è facile trovare.
«Sono una buona ascoltatrice», spiega la giocatrice veneziana che approda per la prima volta in Toscana, dopo una carriera divisa fra il club della sua città, Priolo, Schio e Taranto. Qui non le mancheranno le occasioni per impiegare il suo tempo libero: non solo musei, gallerie e, pinacoteche, perché il patrimonio artistico è soprattutto a cielo aperto e negli angoli più nascosti delle piccole stradine di città e dei borghi di montagna.
Il parquet. Ma prima viene il parquet, una nuova avventura e una nuova sfida con i colori biancorossi del Basket Le Mura, una squadra che ad aprile ha fatto tremare Gianolla e le sue compagne di Taranto in occasione della semifinale scudetto.
«Proprio così – ricorda Angela – è stata una serie molto dura, Lucca ha giocato bene e in modo intelligente e ci ha messo molto in difficoltà, nonostante il roster lungo, più profondo del Cras».
Il primo contatto. Quella squadra coraggiosa, che ha giocato quella serie playoff con grande orgoglio, con estrema intensità, uscendo a testa altissima da garacinque, aveva colpito non poco Gianolla. Che quando si è sentita chiamare dalla ds Lidia Gorlin prima e dal coach Mirco Diamanti subito dopo si è sentita lusingata. Desiderata come una prima scelta, come la giocatrice che dovrà prendere per mano la squadra, ricoprendo un ruolo estremamente delicato.
Il suo ruolo. «Non potevo chiedere di meglio – afferma Gianolla -. Coach Diamanti mi ha spiegato il progetto, l’importanza del mio ruolo nella squadra. A Taranto ho passato tre anni indimenticabili, ma adesso guardo avanti e sono molto entusiasta della scelta che ho fatto».
Gianolla in effetti non ci ha pensato su due volte, esaurito il contratto con il Cras le si era spalancata l’opportunità di tornare a giocare nella squadra della sua città, Venezia.
«Ci ho pensato un po’ – rivela – e ho concluso che ho ancora tempo per una opportunità del genere».
Se ne riparlerà come minimo fra due anni, visto che Gianolla con il Basket Le Mura ha firmato un biennale, un accordo che fa capire come il club biancorosso creda molto nella giocatrice veneziana.
La nuova squadra. «Delle mie nuove compagne – dice Gianolla – conosco Bagnara con cui ho giocato in Nazionale. Le altre invece le ho sempre incontrate da avversarie. I sistemi di Diamanti? Non li conosco, ma non sono preoccupata, anzi non mi dispiace avere schemi precisi da seguire, è importante che tutte sappiano cosa fare sul parquet».
Adesso Gianolla si sta godendo qualche giorno di mare a Lido di Venezia. Poi verrà a Lucca per le visite mediche e il primo approccio con la città che è pronta ad accoglierla come merita.
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