Italia
Crac Lucchese, il passivo è di due milioni e mezzo
I terreni agricoli a S. Donato messi in vendita dal curatore con una base d’asta di 540mila euro
LUCCA. Un passivo di due milioni e mezzo - comprensivo del mutuo bancario che grava sui terreni di S. Donato - di fronte a crediti esigibili che ammontano a circa 300mila euro.
Con i terreni agricoli che verranno venduti a un prezzo di base d’asta pari a 540mila euro (ben altra era stata la contabilizzazione in bilancio). Sui 2 milioni e mezzo di passivo (1 milione e 700 riguarda i creditori privilegiati, oltre 700 i chirografari) poco più del 50% dell’attivo andrà ai privilegiati (banche, dipendenti) mentre i chirografari (fornitori) dovranno rassegnarsi. Il curatore fallimentare Andrea Murri ha depositato l’esame dello stato passivo in cancelleria del tribunale (un’integrazione è prevista a dicembre perché ci sono state insinuazioni allo stato passivo intervenute prima dei termini di legge) nei giorni precedenti alla fissazione della terza asta fallimentare che ieri mattina ha sancito l’acquisto dello storico marchio a Lucca United, primo caso in Italia di azionariato popolare che si riprende la storia secolare di un club sorto nel 1905. I fratelli Felice e Vittorio Menesini - fondatori della Lucchese - ieri mattina in tribunale si erano «incarnati» in Stefano Galligani, presidente di Lucca United, e Massimo Romiti, commercialista e tra i soci fondatori dell’azionariato popolare, che in giacca e cravatta hanno assistito alle operazioni di aggiudicazione d’asta dirette dal curatore fallimentare Andrea Murri.
E presto l’azionariato popolare entrerà a far parte dell’Fc Lucchese con una quota rappresentativa (4%). Ma oltre allo storico marchio e al logo della Pantera rampante cosa ha acquistato Lucca United? Stamani alle 8 assieme al curatore i rappresentanti dei tifosi andranno in via Michele Rosi dove sono inventariati una serie di beni il cui custode giudiziario è Giuseppe Bulleri. Eccoli in estrema sintesi: due scrivanie in legno complete di cassettiere, cinque sedie in tessuto rosso e blu, un mobiletto vetrina in legno, una piccola libreria con arredo in metallo, tre quadri a stampa, una scrivania in legno bicolore, tre poltrone in tessuto rosso, piccole scrivanie, sedie, un mobile armadio a quattro ante. E poi il lotto di coppe (manca la miniatura della Coppa Italia del 1989), targhe e poster, 120 paia di calzini, 190 di pantaloncini, 15 borsoni, 75 giacconi, 20 cappellini, 11 completi da portiere, 60 magliette, 9 accappatoi, 100 gagliardetti, 30 riviste. Poi si passerà al materiale inventariato allo stadio lato curva Est.
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