Finanza
Settore giovanile verso la scissione
Stamani vertice dei dirigenti biancorossi per far nascere una società satellite
LUCCA. E’ il giorno delle decisioni in casa del Basket Le Mura, il giorno che potrebbe sancire una scissione, fra prima squadra e settore giovanile, dalle ripercussioni imprevedibili. L’appuntamento è alle 11 nello studio dell’avvocato Andrea Lorenzetti Natali, dove si ritroveranno tutti i consiglieri della società biancorossa.
All’ordine del giorno una questione che bolle in pentola ormai da tempo, che divide i dirigenti e che è diventata una priorità tale da passare avanti anche alla costruzione della nuova squadra e ai contatti per cercare di individuare sponsor. Una questione che si riveste anche di un aspetto che è preponderante, quello economico. La gestione del settore giovanile, nell’ultima stagione, è costata – centesimo più o meno – intorno a 80mila euro. Una bella cifra, forse troppo alla luce del bilancio complessivo della società.
Il settore giovanile è stato finanziariamente autonomo – rispetto alla prima squadra – nell’ultima stagione. Ciò vuol dire che i dirigenti (spesso anche padri di giocatrici) addetti al vivaio si sono dati da fare, si sono impegnati in prima persona per reperire sponsorizzazioni e risorse per mandare avanti l’attività.
E a quel punto hanno cominciato a coltivare l’idea di costituire una società ad hoc, con un consiglio e un presidente (il candidato è Massimo Nerini) per gestire le varie squadre. Acquisendo di fatto la proprietà dei cartellini delle ragazze di tutte le formazioni del vivaio.
Proprio quest’ultimo aspetto è quello più delicato nell’ambito di una operazione, che oggettivamente – se concretizzata in questi termini – depaupera il Basket Le Mura di un patrimonio rilevante, costruito negli anni, avendo in cambio solo un accordo con quella che sarebbe una società satellite che si iscrive a quattro campionati giovanili, obbligatorio per un club che disputa il campionato di A1.
Insomma, la nuova società nascerebbe con una bella dote di ragazze e soprattutto con la prospettiva – come previsto dalle carte federali – di ricavare un bel gruzzolo dall’eventuale, futuro trasferimento di giocatrici nate nel 1998, e quindi a oggi 14enni, a società di serie A1, A2 o B. In cambio di questo, ovviamente, si assumerebbe l’onere della gestione, che in caso contrario tornerebbe a carico del Basket Le Mura. E porterebbe avanti il progetto - così è stato annunciato - in stretto raccordo con il club capofila e con una prospettiva di lungo respiro.
Il presidente Rodolfo Cavallo – già alle prese con le ristrettezze economiche che peraltro attanagliano molti club – ha quindi l’occasione di liberarsi dall’onere rappresentato dalla gestione del vivaio, impossibile da sostenere, a meno che il budget non venisse nettamente decurtato in attesa di tempi migliori. Oggi se ne dovrebbe sapere di più: di certo non sarà una decisione facile, anche per le conseguenze pratiche che potrebbe avere. Stamani non si gioca solo la partita del settore giovanile, ma probabilmente anche quella di una fetta della società biancorossa.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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