Finanza
L’Arcanthea ora progetta la Legadue
Nella villa di patron Susanna festeggiata la promozione, assegnati i premi fair play del Memorial Luca Del Bono
LUCCA. Metti una sera a cena nella villa di Alfredo Susanna. In uno scenario suggestivo, tra musica e buona cucina, tra eleganza e semplicità, con le immagini del trionfo che scorrono senza soluzione di continuità.
Metti una sera a cena con i ragazzi biancorossi, i giocatori dell’Arcanthea Pallacanestro Lucca, protagonisti di una stagione esaltante che ha portato la squadra nella serie A dei dilettanti.
Metti una sera a cena con Patrizia Pecchia, moglie del compianto Luca Del Bono, che ha mantenuto lo sguardo dritto e la voce ferma quando è stata chiamata a consegnare i premi del Memorial Fair Play intitolato proprio al dirigente scomparso in un incidente stradale. Un dolore troppo grande da sopportare, un ricordo che è vivo in tutti gli uomini della Pallacanestro:non è un caso se proprio il padrone di casa, alla fine della festa, ha ricordato che subito dopo la promozione la prima dedica è stata per Del Bono.
A Monte San Quirico si consuma la celebrazione della vittoria, il traguardo inseguito e fortemente voluto dai nuovi proprietari del club (oltre a Susanna, Camillo Auricchio), centrato dopo un campionato e serie playoff entusiasmanti.
Ci sono tutti a casa Susanna, con i tavoli sistemati nel giardino e a bordo piscina. E la festa si trasforma in un evento:non ci sono solo i giocatori, gli allenatori, tutto lo staff tecnico, i dirigenti, ma anche gli sponsor, le istituzioni (il sindaco Alessandro Tambellini e il consigliere delegato allo sport Massimo Tuccori), i responsabili della Fc Lucchese.
L’assegnazione del premio “Luca Del Bono” al giocatore della squadra che durante l’anno si è contraddistinto per il fair play in campo e nel gruppo è uno dei piatti forti della serata.
Patrizia Pecchia, moglie del team manager biancorosso scomparso in un incidente stradale a fine settembre, ha scelto di premiare a pari merito il capitano Gian Paolo Drocker, per il modo in cui ha saputo interpretare alla perfezione il suo ruolo di leader, sia in campo che fuori, e Giorgio Nieri che da lucchese del centro storico ha vissuto una stagione particolare da giocatore primo tifoso della squadra. E poi ancora uno speciale premio fair play è andato ad Andrea Nicolosi, ragazzo dell’Under 17 della Pallacanestro Lucca, che si è particolarmente contraddistinto per la proprio passione e correttezza, in campo e fuori.
Poi è stato proiettato un montaggio preparato dal capitano Gian Paolo Drocker e dal vice allenatore Alessandro Petrini in cui si sono ripercorsi i momenti salienti della stagione, dalla vita di spogliatoio e in trasferta alle serate istituzionali, fino alle immagini del tifo con gli Ztl Menenos e il Settorino, e ai momenti salienti della serie finale contro Mirandola.
A quel punto, accompagnati dalle note di “Perfect day” di Lou Reed, si è passati ai festeggiamenti sul parquet e nei sotterranei del Palatagliate per arrivare al coro di ringraziamento per Luca Del Bono. Un finale in crescendo rivolto al patron dell’Arca Impresa con una foto della squadra in festa nello spogliatoio e il ritornello “Susanna mon amour”, cantata da Adriano Celentano, ad accompagnare come un jingle.
Tanti momenti da rivivere sono stati ripercorsi dalle parole del presidente Ugo Vincenzini, che ha ricordato l’impresa di una squadra che ha saputo andare ben oltre le più rosee aspettative. E mentre Alfredo Susanna ha rilanciato dicendo che il prossimo anno vuole puntare decisamente al traguardo della Legadue, Camillo Auricchio, titolare di Anthea e Tis e comproprietario del club, si è definito manager della felicità spiegando che sogna le realtà sportive cittadine e tutte le istituzioni in grado di collaborare per fare grande la Lucca sportiva.
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