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Lucca

Oggi si assegna il premio Bancarella Sport 2012

Oggi si assegna il premio Bancarella Sport 2012

All’auditorium della Banca del Monte in lizza per la vittoria Dino Meneghin e Gianfelice Facchetti

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LUCCA. C’è grande attesa per l’edizione 2012 del premio Bancarella Sport che si tiene oggi alle 18 all’auditorium della Banca del Monte in piazza S. Martino. Sei i finalisti: Stefano Ferrio con «La Partita» edizioni Feltrinelli, Marco Balestracci con «La Storia Balorda» edizione Instar Libri, «Passi da Gigante» scritto da Dino Meneghin e Flavio Vannetti per le edizioni Rizzoli, «Se no che gente saremmo» di Gianfelice Facchetti edizioni Longanesi, «Testa alta, due piedi» di Franco Esposito edizioni Absolutely Free e «Volevo solo giocare a calcio» di Pierdomenico Baccalario edizione Mondadori. Una sestina di prestigio scelta dal presidente del Panathlon Club Lucca, Alberto Tomasi, tra i migliori scritti di sport pubblicati nell’ultimo anno. Un premio che in passato è stato assegnato a prime firme del giornalismo sportivo come Luigi Garlando (Gazzetta dello Sport) e che oggi vivrà momenti di grande emozione con l’assegnazione della quarantanovesima edizione. Sarà presente anche l’assessore delegato allo sport Massimo Tuccori.

Tutti gli autori saranno presenti e grande interesse desterà la partecipazione all’evento di Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto indimenticato e indimenticabile capitano dell’Inter e del nazionale azzurra esempio di lealtà sportiva. Attore teatrale con partecipazioni televisive a fiction e a programmi cult come «Le Iene» Gianfelice Facchetti si cimenta nella scrittura con un volume dedicato al padre. Un libro non solo di sport. Ma di ricordi, aneddoti, emozioni di una generazione che dava esempi e modelli di riferimento capaci di esprimere valori positivi e genuini. Un ritratto delicato e leggero di un padre-campione amato intimamente da lontano da tanti sportivi - e non solo dagli interisti - per quei modi garbati, quel riserbo composto e quell’educazione (una sola espulsione in carriera) impensabile per un campione dei giorni nostri. Come sarà interessante vedere un totem vivente del basket come Dino Meneghin alle prese non più con la palla a spicchi, ma con il racconto di una vita spesa per la pallacanestro tra gioia e dolore, vittorie e sconfitte, gloria e oblio ingredienti dello sport e della vita. Ancora una volta a vincere il Bancarella sarà l’emozione del racconto che tocca le corde più intime di ogni lettore.

Luca Tronchetti

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