Proteste
Fc Lucchese, serve una mano dal Comune
Il budget di 6-700mila euro per puntare a un torneo di vertice si riduce per le spese vive degli impianti sportivi
LUCCA. Un budget tra 600 e 700 mila per puntare ad un campionato di vertice. Ma la gestione della serie D sarà molto più onerosa in serie D rispetto all'Eccellenza e con solo le entrate canoniche. Anche l'imminente ingresso di uno o due soci andrebbe a rafforzare ed allargare la base societaria, ma senza incrementare di molto i ricavi che principalmente arrivano dai versamenti degli attuali sei soci, dalle sponsorizzazioni (cartellonistica, fonica, parternship commerciali), dalla biglietteria e dagli abbonamenti, quest'ultime due voci legate anche all'andamento della squadra e all'entusiasmo dei tifosi. Di contro tra campagna acquisti per allestire una rosa assortita e competitiva, stipendi dei calciatori, staff tecnico, spese per il personale amministrativo e segreteria (una cinquantina di persone a libro paga) e costi delle trasferte, burocrazia, iscrizione ed organizzazione delle partite le spese sono elevate. Senza contare i costi di gestione dello stadio, una voce che pesa come un macigno sul bilancio della società rossonera. La Lucchese, con un piano di razionalizzazione elaborato dall'ingegner Carmelo Sgrò, uno dei soci del club, può eliminare sprechi e bollette da capogiro anche d'estate quando i campionati sono fermi, ridurre la capienza e chiudere la curva Est, potenziando gli steward per gestire le emergenze senza ricorrere ai vigili del fuoco. Un risparmio preventivato tra il 50 e 60 per cento. Ma non basta. Il Comune potrebbe dare una mano accollandosi una parte delle bollette ed alleggerendo i costi di gestione a carico della società rossonera oppure stanziare un contributo una tantum a favore del progetto sportivo di Giannecchini e soci basato sullo sviluppo del settore giovanile e sul ritorno nel calcio che conta della principale squadra rappresentativa della città. Del resto non occorre andare tanto lontano. L'Esperia Viareggio in passato riceveva dal Comune circa 120 mila euro lordi quale contributo per la gestione dello stadio Dei Pini. Poi fino allo scorso anno la convenzione prevedeva che la Patrimonio, la holding comunale proprietaria dell'impianto, si facesse carico di tutte le bollette della gestione, come elettricità, acqua e gas e verdando per i primi 14 mesi un totale di 108 mila euro. Certo, la crisi ha cambiato tutto e in tempi di spending review anche gli enti devono essere cauti nel concedere denaro pubblico. Anche solo un piccolo contributo sarebbe un segnale importante e un passo concreto per aiutare un progetto sportivo al quale anche il sindaco Tambellini ha mostrato sensibilità ed attenzione. D'altronde Giannecchini e soci hanno mantenuto le promesse riuscendo a centrare la promozione al primo anno di vita del neonato sodalizio e strutturando la società che cresce anche a livello di immagine con iniziative di marketing studiate a puntino. Sul fronte mercato il diesse Bruno Russo dovrà puntellare l'attacco dopo le mancate conferme di Constatin e Fedato e il ritorno di Petroni al Prato. Nella rosa attuale l'unica punta è Jonathan Granito, capocannoniere della stagione passata con quindici gol. Radio mercato invece segnala che l'attaccante Luca Magnani (Pontedera), fuori budget per la Lucchese, piace a Borgo a Buggiano e Massese.Intanto ArcAnthea e Lucchese torneranno ad incontrarsi per trovare strategie comuni.
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