Il dolore
Squadra e società, Le Mura cambia
Volti nuovi nel roster e nella dirigenza, sarà creato un club ad hoc per il settore giovanile che però deve crescere
LUCCA. Sono giorni importanti per il Basket femminile Le Mura. Giorni in cui vanno avanti i contatti per allestire la squadra che affronterà il prossimo campionato di A1, mentre parallelamente ci saranno incontri per cercare di strutturare meglio il club, partendo dal settore giovanile, per il quale potrebbe essere creata una società ad hoc.
In un momento in cui la pallacanestro rosa è in difficoltà (ieri Taranto ha reso ufficiale la rinuncia all’Eurolega), con più di un sodalizio che ancora non ha le idee chiare sul futuro, il Basket Le Mura si sta sforzando di andare avanti per continuare a essere un punto di riferimento per il movimento, in Toscana e non solo.
La squadra. Coach Mirco Diamanti ha da tempo le idee chiare. Il presidente Rodolfo Cavallo gli ha garantito la disponibilità di un budget leggermente ridotto rispetto alla scorsa stagione, in base al quale operare insieme alla ds Lidia Gorlin. E Diamanti non ha perso tempo. La priorità è stata data alla conferma di un blocco di giocatrici della scorsa stagione: anzitutto Mery Andrade, che ha un biennale. Quindi Beba Bagnara, Maya Ruzickova e Shamela Hampton, con i cui procuratori è avviato un confronto che si spera possa concludersi positivamente. Anche Gloria Favilla, capitana e bandiera della squadra, dovrebbe continuare, mentre le giovani Stefania Petri e Irene Amato dovrebbero andare a fare esperienza in un’altra squadra di categoria inferiore. Viste le partenze di Licia Corradini e Courtney Willis, approdate a Umbertide, del roster dello scorso anno resta Imma Gentile. Sul suo conto però al momento non sono state prese decisioni.
Il mercato. Due i ruoli scoperti, quello di play e quello di ala-pivot, ma se ci sarà la possibilità coach Diamanti vorrebbe ingaggiare anche un’altra esterna, una giocatrice in grado di dare il cambio ad Andrade, per evitare che la portoghese, che viaggia verso i 38 anni, sia spremuta eccessivamente.
Nomi sul taccuino e contatti ce ne sono tanti: si tratta di vedere quale sarà la soluzione ritenuta migliore dal coach, nell’ambito della formazione di una squadra che guardi al futuro, a stagioni che – se l’annunciata riforma sarà mantenuta – vedranno diminuire a due il numero delle straniere. Per cui sarà importante inserire qualche ragazza giovane.
La società. Si rincorrono le voci relative a cambiamenti nel consiglio direttivo e nell’assemblea stessa del sodalizio, mentre è sempre aperta la partita della trasformazione del club in srl, fatto che nelle intenzioni del presidente Cavallo dovrebbe favorire l’ingresso di nuovi dirigenti. Ed è importante il ruolo che sta svolgendo l’avvocato Andrea Lorenzetti Natali, diventato un punto di riferimento anche per le esigenze del settore tecnico. Vanno avanti anche i contatti per un main sponsor e per il coinvolgimento di aziende che possano in qualche modo dare un contributo al club.
Gare di sabato o di domenica? La promozione della Pallacanestro Lucca Arcanthea in Dna mette praticamente sullo stesso piano le due formazioni per cui ci sarà da capire come risolvere la questione delle partite interne, da giocare al Palatagliate, nel caso in cui ci sia concomitanza di impegni per entrambi i club. E’ evidente che in quelle circostanze una delle due formazioni dovrebbe giocare al sabato.
Il settore giovanile. Partiamo dal risultato del Memorial Parca, vinto dal Basket Le Mura A nella finale contro la formazione B. Finale in famiglia, che se da un lato ha fatto felice il club biancorosso, dall’altro ha comunque tolto un pizzico di agonismo e di tensione all’ultimo atto della manifestazione.
Nella prossima riunione societaria dovrebbe essere presa la decisione relativa alla costituzione di un club a hoc per il vivaio, anche se dovrà essere risolto l’aspetto del legame delle ragazze, per non depauperare il Basket Le Mura.
Il settore giovanile ha comunque bisogno di sprovincializzarsi, di guardare oltre lo steccato di casa propria, di diventare un punto di riferimento per le ragazzine che vogliono giocare a pallacanestro non solo nell’ambito dei confini provinciali, ma con un respiro assai più ampio. Di stringere rapporti di collaborazione con società che curano con passione e attenzione il vivaio.
Con una attenzione verso tutte le squadre indifferentemente dalla presenza o meno nello staff di dirigenti-padri.
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