Il Tirreno

Lucca

Lucchese, una D ricca di derby

di Luca Tronchetti
Lucchese, una D ricca di derby

La squadra affronterà Pistoiese e Massese. Possibile l’inserimento in un girone ligure-emiliano

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LUCCA. Con un budget di 7-800mila euro l’Fc Lucchese 1905 si appresta a disputare la stagione 2012-2013 - quella del ritorno in serie D - con l’obiettivo di far bene e lanciare qualche giovane interessante e di prospettiva. «Dobbiamo diventare una fabbrica di giocatori» è il diktat del responsabile dell’area tecnica Bruno Russo. Una parola d’ordine sposata appieno dal presidente Giannecchini e dai soci che in meno di 12 mesi hanno riconquistato la fiducia del popolo rossonero dominando il campionato di Eccellenza. Adesso la società chiede ai tifosi - molto maturati dopo la nascita di Luca United (azionariato popolare con 300 iscritti) - di pazientare affinchè la seconda rinascita poggi su basi solide. La rifondazione parte dalle quattro squadre di settore giovanile (oltre alla Juniores) che richiederanno un certo investimento. «Competitivi senza svenarsi» dicono Giannecchini e soci. Gente che fa il passo secondo la gamba perché due fallimenti in tre anni e quattro mesi sono un triste primato impossibile da cancellare.

La rosa attuale. Al momento il dt Bruno Russo - che ha scelto Luciano Bruni come tecnico-istruttore-educatore in sostituzione di Giacomo Lazzini - ha una rosa a disposizione composta da 12 calciatori. Il portiere Leandro Casapieri (1994); i difensori Simone Angeli (1978), Stefano De Vita (1992), Eugenio Guidi (1993), Marcos Andreas Espeche (1986) e Alen Carli (1979, preso dal Pordenone); i centrocampisti Fabio Aliboni (1987), Nicola Redomi (1988), Davide Collini (1983, dalla Castelnuovese), Nicola Cipriani (1994, dal Lammari) e le punte Federico Petroni (1994) e Jonathan Granito (1983). A questi vanno aggiunti un portiere (piace un ragazzo del 1995 in forza al Cattolica Virtus di Firenze), due terzini (entrambi under 19), due esterni e un centrale di centrocampo (anche loro in quota) e due attaccanti - uno centrale e uno esterno - d’esperienza. Per questi ultimi due - specie per la prima punta - Russo si prenderà tutto il tempo che occorre. Aspettando che la Lega Pro decida sulle squadre che non verranno ammesse al campionato (si parla di almeno 10-12 formazioni tra cui Piacenza, Triestina, Taranto, Siracusa e Pergocrema). Dopo il 15 luglio ci saranno centinaia di svincolati e la scelta sarà più facile e meno costosa.

Gli avversari. Grazie ai buoni uffici dello studio legale Grassani il neonato club rossonero inizia ad aver i primi scambi d’idee con la Lega Nazionale Dilettanti e in particolare con i vertici della serie D che dovranno predisporre i gironi. Non sarebbe un errore riproporre, dopo anni d’oblio, un girone toscano-ligure con l’aggiunta di qualche club emiliano. E allora vediamo una possibile composizione: Lucchese, Pistoiese, Massese, Camaiore, Forcoli, Tuttocuoio, Rosignano, Scandicci, Fiesolecaldine, Lanciotto Campi (Toscana), Sestri Levante,Chiavari Caperana, Bogliasco, Pro Imperia, Lavagnese (Liguria), Castelfranco Virtus, Virtus Pavullese e Formigine (Emilia, provincia di Modena).

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