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Lucca

Il Basket femminile Le Mura sposa la linea verde

Giocatrici giovani e di qualità per rinforzare la squadra. Cavallo: «Saremo forti come lo scorso anno»

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LUCCA. «Allestiremo una squadra competitiva, potenzialmente più forte di quella della stagione appena conclusa».

Rodolfo Cavallo, presidente del Basket femminile Le Mura, si sbilancia sulle operazioni di mercato del club che disputerà il suo terzo campionato di A1.

Si fida della competenza e dell’esperienza di chi gestisce la parte tecnica, ovvero il coach Mirco Diamanti e la ds Lidia Gorlin, e non ha dubbi sul fatto che pur con un budget leggermente ridotto rispetto a quello della scorsa stagione, la squadra biancorossa sarà di ottimo livello e potrà ben figurare nel campionato a 14 squadre.

«La situazione generale del movimento non è certo florida - dice Cavallo - ci sono tante società in difficoltà e questo non fa bene al basket femminile, che è già in sofferenza rispetto ad altre discipline, penso soprattutto alla pallavolo. Noi andiamo avanti per la nostra strada, nei prossimi giorni avrò una riunione insieme all’avvocato Andrea Lorenzetti con Diamanti e Gorlin per decidere come strutturare la squadra».

Le idee sono comunque chiare: se andranno in porto le trattative per confermare Bagnara, Ruzickova e Hampton, le priorità saranno la play e la seconda lunga. Lo staff tecnico è intenzionato a puntare su giocatrici giovani ma di qualità, su ragazze su cui fare affidamento in prospettiva.

La prima opzione è scegliere una play italiana e una lunga americana, ma se per un motivo o per l’altro non fosse possibile centrare questo obbietivo si potrebbe anche ribaltare la situazione, con una play a satelle e strisce e una lunga italiana.Difficile quindi che possa prendere consistenza il nome di Angela Gianolla: la play campione d’ITalia con Taranto ha infatti 32 anni, nessuno disconosce le sue qualità e il suo carisma, ma una scelta di questo tipo sarebbe in contrasto con la volontà di ringiovanire il roster.

Da decidere anche il futuro delle giovanissime di casa Stefania Petri, Irene Amato e Giulia Tringale (reduce da un altro intervento al ginocchio). Le prime due vorrebbero giocare con continuità, al punto che potrebbero essere parcheggiate in qualche club di A2. La terza deve invece recuperare dall’operazione.

Infine il settore giovanile. Dopo l’ingaggio di Giuseppe Piazza come capoallenatore del vivaio, prende forza l’ipotesi di una scissione, con una società apposita. «Della questione parleremo in una prossima riunione di consiglio - spiega il presidente Cavallo - e sceglieremo la soluzione migliore per tutti».(f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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