Sicurezza
Russo, un vertice col club per continuare insieme
Il coach dell’Arcanthea pronto a restare ma prima vuole incontrare i dirigenti «La B1 è un campionato molto più difficile, sarebbe un grande risultato salvarci»
LUCCA. E’ pronto a restare, a onorare il contratto biennale (con opzione per il terzo anno) firmato un’estate fa, ma prima vuole incontrare i dirigenti, ascoltare i loro piani e rivedere nei loro occhi la stessa energia e lo stesso entusiasmo che sono stati alla base dei successi di questa stagione.
Il coach dell’Arcanthea Roberto Russo, dopo la festa, dopo la notte del trionfo, guarda avanti. Non prima però di aver ringraziato il presidente Ugo Vincenzini e i patron Alfredo Susanna e Camillo Auricchio per l’aiuto e il sostegno che gli hanno dato in questo campionato.
«E’ logico – dice il tecnico livornese – che in questo momento le sensazioni sono bellissime e ringrazio Susanna per aver dichiarato che vuole continuare con me. Però ho fatto la B1 per 10 anni, so la differenza che c’è e credo che sia giusto mettersi intorno a un tavolo con un po’ più di tranquillità e parlare. In cinque minuti si può risolvere tutto perché il mio interesse e la mia volontà sono quelli di continuare ad allenare a Lucca. Ho abbracciato con entusiasmo il progetto di questa società, abbiamo vinto ed è chiaro che non è mia intenzione disperdere il lavoro fatto».
Russo ha già avuto offerte da altri club che lo hanno contattato, situazioni di cui ha già messo a conoscenza i dirigenti biancorossi.
«C’è un rapporto di fiducia e correttezza con loro – afferma – e sono d’accordo con Susanna quando dice che la società deve strutturarsi meglio. Credo che a livello organizzativo le idee siano chiare, i dirigenti hanno in mente quello che vogliono fare. La squadra? Quella viene dopo, è prematuro parlarne adesso».
Nella prossima stagione la B1o Dna, a 24 squadre, prevede ben 12 retrocessioni per l’annunciata riforma dei campionati. E se patron Susanna sogna già la Legadue, Russo dice: «Prima della Legadue c’è la B1 e credo che per una neopromossa sarebbe già un grande risultato arrivare fra le prime 12».
Infine un flash back sul campionato appena concluso:
«Credo che sia stato il torneo di B2 più difficile degli ultimi 15 anni, non era facile imporsi. E’ stato importante il miglioramento che è avvenuto nel corso della stagione, la capacità di sistemare le cose, di correggere gli errori. Abbiamo cambiato un ambiente che era depresso da 20 anni, con energia, passione e entusiasmo».
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