Il Tirreno

Lucca

Susanna rilancia e vuole la Legadue

di Fabrizio Tonelli
Susanna rilancia e vuole la Legadue

«Ripartiamo da Russo e con una società organizzata meglio»

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LUCCA. Alfredo Susanna rilancia. A 24 ore dal trionfo, dalla conquista della serie A dei dilettanti, il patron dell’Arcanthea ha già le idee chiare per continuare questa avventura e soprattutto non si pone limiti.

Il nuovo obiettivo è la Legadue e stavolta sarà difficile che si ripetano gli ammiccamenti, i sorrisini di scherno che ci furono in passato quando Susanna – entrato come sponsor nella pallacanestro – annunciò la sua intenzione di conquistare la categoria superiore.

Stavolta il titolare di Arca Impresa, il personaggio che ha rivoltato come un calzino la Pallacanestro Lucca, sarà preso sul serio da tutti perché ha dimostrato con i fatti quello che è in grado di fare. Dopo due anni da sponsor e risultati inferiori alle attese, Susanna, insieme all’amico Camillo Auricchio, l’imprenditore titolare di Anthea, ha rilevato la società per poter imporre la sua linea. Perché è giusto ascoltare tutti ma poi serve qualcuno che si assuma le responsabilità delle decisioni, senza tentennamenti.

Vincere subito dopo aver preso in mano la società non era facile. Per cercare di farlo Susanna e Auricchio si sono affidati a un allenatore che ha sposato con entusiasmo il progetto, il livornese Roberto Russo. Da cui si ripartirà anche nella prossima stagione, il primo punto fermo su cui costruire una squadra ambiziosa. Perché il progetto va avanti, con più forza e più entusiasmo.

«Il cellulare non ha mai smesso di squillare, mi sono arrivate telefonate e messaggi a tutta Italia, anche da persone che non conosco – dice Susanna -. Domenica sera abbiamo fatto festa tutti insieme e al mattino i primi complimenti li ho ricevuti da gente che incontravo per strada o al bar. Mi sento frastornato, ma la soddisfazione è enorme».

«Io e Auricchio – aggiunge Susanna – siamo due persone che abbiamo cercato di fare qualcosa di buono anche nel calcio, per la Lucchese, ma siamo stati interpretati e valutati male. Nella pallacanestro dopo 9 mesi duri, impegnativi, con tante difficoltà, abbiamo centrato il nostro obiettivo».

E ora si va avanti.

«“Questo è solo l’inizio – dice il patron di Arcanthea – abbiamo già dei piani per la prossima stagione, sappiamo come muoverci, strutturando meglio la società: puntiamo a crescere senza porci limiti, abbiamo trovato una società che ci affiancherà nel marketing e questa promozione è uno schiaffo morale a tante persone che non credevano in me e nelle mie parole».

Poi un flash back sulla partita, sulla finale:

«E’ stato emozionante vincere così, abbiamo dimostrato di essere un gruppo forte, che ha vissuto anche momenti di difficoltà. A noi è capitato a metà stagione, a Castellanza per esempio è successo alla fine. La finale è stata durissima, ha prevalso la squadra più forte ed esperta, il gruppo più unito».

La promozione, arrivata 18 anni dopo l’ultimo trionfo, sarà celebrata degnamente, con una grande festa che sarà l’occasione per coinvolgere un po’ tutta la città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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