Il dolore
Meli trionfa nel meeting Iaaf diTorino
Strepitosa prestazione del keniota della Virtus Cassa di Risparmio
LUCCA. Vi sono imprese che rimarranno per sempre nella storia dell’Atletica Virtus Cassa di Risparmio di Lucca e quella compiuta da Ezechiel Kiprotich Meli, al terzo anno in maglia bianco celeste, venerdì sera allo stadio “ Ruffini “ di Torino è una cavalcata vincente che rimarrà indelebile per anni.
Il keniota della Virtus Cassa di Risparmio di Lucca con la voce di Franco Bragagna, in diretta su Rai Sport Satellite 2, vince il Meeting Iaaf (Federazione Mondiale di Atletica Leggera) Primo Nebiolo di Torino in uno stadio quasi pieno nonostante la forte pioggia a conferma di una ritrovata simbiosi tra la grande atletica leggera ed il pubblico italiano ( a ricordare il record storico di spettatori del Compeed Golden Gala con 55.000 persone sugli spalti dello Stadio Olimpico. 13’22”90 nuovo record personale e una volata emozionante che vede Franco Bragagna nominare per ben 7 volte il nome dell’Atletica Virtus Cassa di Risparmio di Lucca ed Ezechiel Meli che se la batte con il ben più accreditato Thomas Ayego dell’Uganda che ai duecento metri dal traguardo deve cedere alla poderosa volata finale del keniota in maglia Virtus Cassa di Risparmio di Lucca.
La prima volta dunque che un atleta tesserato per la società lucchese si aggiudica un meeting Iaaf del circuito che è secondo solo alla poderosa Samsung Diamond League e peccato che il meteo ha condizionato le prestazioni perché l’obiettivo nemmeno troppo nascosto della vigilia era per Ezechiel di migliorarsi ancora di più per avere poi la possibilità di essere ingaggiato nel circuito milionario della Diamond League.
Un successo senza precedenti ma anche la soddisfazione per l’Atletica Virtus Cassa di Risparmio di Lucca di aver costruito con lo stesso ragazzo un rapporto interpersonale che va al di la del semplice gareggiare con la maglia bianco celeste in occasione dei campionati di società. Ezechiel Meli ha un grosso attaccamento al club e lo dimostra il fatto che proprio a Torino ha deciso di gareggiare con la canottiera della Virtus Cassa di Risparmio di Lucca e non del suo sponsor tecnico personale proprio per dare la massima visibilità internazionale possibile alla società e al suo main sponsor, determinante per la sopravvivenza del sodalizio.
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