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Fallimento Lucchese, il curatore recupera oltre 340mila euro

di Luca Tronchetti
Fallimento Lucchese, il curatore recupera oltre 340mila euro

LUCCA. I tifosi rossoneri tengano a mente questa data: giovedì 5 luglio. È il termine ultimo per cambiare il nome all’Fc Lucca, squadra rappresentativa della città che ha stravinto il campionato di...

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LUCCA. I tifosi rossoneri tengano a mente questa data: giovedì 5 luglio. È il termine ultimo per cambiare il nome all’Fc Lucca, squadra rappresentativa della città che ha stravinto il campionato di Eccellenza. Considerando che il 19 giugno si costituirà presso il notaio la società a responsabilità limitata guidata da Nicola Giannecchini e dagli altri soci che hanno sposato il progetto e che il 27 giugno il curatore del fallimento dell’As Lucchese Libertas 1905, Andrea Murri, ha fissato la data per la seconda asta fallimentare dopo che la prima è andata deserta, c’è la possibilità che la dirigenza possa acquisire marchio e logo versando 21mila euro, la cifra stabilita dal curatore in base a un ribasso del 25% sul prezzo originario (27500 euro tra nome, macchinari e beni mobili). Giannecchini, tra l’altro, prima del bando d’asta aveva cercato di instaurare una trattativa privata con il curatore per l’acquisto del marchio, dei camioncini, della lavatrice industriale e del tosaerba versando 20mila euro. In cuor suo il curatore spera di chiudere la partita. Anche perchè dal crac dell’As Lucchese Libertas 1905 ha già recuperato oltre 340mila euro che rappresentano l’attivo da distribuire ai creditori specie quelli privilegiati. 270mila euro sono arrivati attraverso la legge Melandri sui diritti televisivi spettanti alla Lega Pro nel 2010, 70 dal recupero dei crediti in Lega Pro. Ci sono però possibili manovre di disturbo. Una di queste è rappresentata dalla voce che circola in ambienti giudiziari di una possibile, quanto temeraria, opposizione alla sentenza di fallimento dell’As Lucchese Libertas che risale al marzo scorso. Sarebbe alquanto proibitivo dimostrare l’insussistanza dello stato d’insolvenza del club visto che a testimoniare l’esatto contrario ci sarebbero calciatori e dipendenti che non hanno riscosso le ultime sei mensilità.(l.t.)

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