Gioco
Sport per tutti i gusti alla festa nazionale organizzata dal Coni
Centinaia di bambini felici impegnati nelle varie discipline Ma il refrain è sempre lo stesso: mancano gli impianti
LUCCA. Piazza Napoleone, gli spalti delle Mura, cortile Carrara e altri punti nevralgici del centro cittadino diventano lo scenario naturale per una dimostrazione pratica di tutti gli sport: dalla scherma al volley, dalla pallacanestro al tennis tavolo passando dalla ginnastica ritmica e dall’arrampicata in montagna con un pseudo muro di roccia sistemato in un angolo di cortile degli Svizzeri per provare l’emozione di una scalata vera.
E sono loro, i bambini, i protagonisti della giornata nazionale di sport voluta come ogni anno dal Coni per promuovere la pratica alle varie discipline. Sono centinaia e centinaia gli under 18 che sin dalle prime ore del mattino affollano il centro storico per partecipare alle dimostrazioni pratiche dei vari sport. Il primo caldo estivo contribuisce, stando ad alcuni organizzatori, a un calo delle presenze. Specie per gli appassionati di sport invernali che gradirebbero che la giornata nazionale fosse spostata a settembre.
Il 2011 è stato un anno positivo per lo sport lucchese. Specie per quello che non riempie le prime pagine delle cronache sportive. Al di là delle eccellenze della pallacanestro occorre rimarcare i trionfi nella scherma, nell’atletica leggera, nelle arti marziali e soprattutto nel tiro a segno con la Genovesi unica atleta lucchese alle Olimpiadi. Tutti gli sport erano rappresentanti ad esclusione del pugilato e dell’atletica leggera i cui atleti erano impegnati in kermesse e meeting fuori provincia. Al di là del crescente interesse dei ragazzi e dei loro genitori per lo sport i dirigenti del Coni locale rimarcano un problema ormai atavico in Lucchesia e dintorni: la carenza degli impianti sportivi. «A Lucca siamo all’anno zero.- dice la segretaria del Coni - Molte delle strutture presenti non sono a norma e manca una rete istituzionale che possa segnalare anomalie e guasti per poter migliorare i servizi». L’agognata cittadella dello sport, uno spazio interdisciplinare moderno e funzionale, resta una chimera. Anche se è forte la speranza che la nuova giunta comunale possa affrontare e, compatibilmente con le risorse disponibili a livello regionale ed Europeo, trovare soluzioni condivise: «La scelta del sindaco Tambellini di tenere per sè la delega dello sport ci fa ben sperare. Occorre progettare gli spazi futuri da destinare all’attività sportivo-ricreativa dei nostri giovani, ma anche di chi vuol abbinare allo sport la salute e il benessere».
Il Coni provinciale, in collaborazione con la Provincia e l’Atletica Virtus, organizza dall’11 giugno al 27 luglio (lunedì-venerdì dalle 8,15 alle 17,30) al campo scuola Martini attività sportive, ricreative e animazione per ragazzi dai 5 ai 14 anni (costo settimanale 70 euro compreso pranzo e kit di abbigliamento).
L’Educamp, campus scolastici sportivi multidisciplinari, rappresentano un fiore all’occhiello perché soddisfano la richiesta di sport in un determinato periodo dell’anno ed è l’unica iniziativa a livello regionale finanziata dal Coni nazionale. Così come il progetto di alfabetizzazione motoria. «L’attività fisica, lo sport in generale, allontana i giovani dalle piaghe dell’alcool e delle droghe. Divertisi in modo sano usando bene il cervello aiuta a formare una generazione migliore» dice il professor Intaschi. Difficile dargli torto. Soprattutto vedendo quella miriade di bambini felici e sorridenti correre e saltare sotto lo sguardo sereno dei loro genitori.
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