Sicurezza
Basket, una sfida fra attacchi mitraglia
Arcanthea e Mirandola sono le due squadre che hanno segnato di più. Ecco i duelli che potrebbero essere decisivi
LUCCA. Primo attacco del campionato contro il secondo. I mantovani di coach Tinti sono la squadra che quest’anno ha forato più volte le retine avversarie. 2.426 punti in tutto, per una media che sfiora gli 81 punti a partita. Subito dietro ci sono i biancorossi di coach Russo che con 78,1 punti hanno mostrato anch’essi una grande facilità di trovare il canestro con svariate soluzioni sia in area che dall’arco. Se queste sono le premesse è veramente difficile pensare che la finale del girone B possa deludere le aspettative del pubblico.
Il rovescio della medaglia è la difesa. E se in questa particolare classifica i lucchesi si piazzano a metà graduatoria con 73 punti subiti, i 2239 subiti dalla Dinamica Generale rappresentano il secondo record negativo del girone.
Squadra che corre. Squadra che corre molto in campo aperto, con tantissimi punti nelle mani e soluzioni offensive, per certi aspetti atipica e con una panchina profonda soprattutto tra gli esterni. Mirandola è una formazione imprevedibile che ha basato su queste caratteristiche i propri successi (4 vittorie senza sconfitte) nei playoff dopo aver chiuso la stagione regolare con 20 vittorie e 10 sconfitte. E proprio l’Arcanthea è l’unica formazione che i rossoblù non sono mai riusciti a battere in questa stagione – un dato importante ma comunque poco significativo se si pensa che anche i lucchesi avevano rimediato due sconfitte dalla Fortitudo prima dei play-off.
I precedenti. Il 30 ottobre, alla settima giornata, i lucchesi furono i primi a violare il PalaGaribaldi di Poggio Rusco dopo una striscia d’imbattibilità che andava avanti da 18 mesi. Una prestazione perfetta dei biancorossi che trovarono uno Zivic monumentale, allungarono fino al +18 nel terzo quarto e poi nel finale gestirono il rientro dei padroni di casa grazie anche ai 26 punti di Barsanti che vestì i panni del playmaker con Parente fuori per 5 falli
. Nella partita di ritorno del 18 febbraio al Palatagliate, Zivic invece non c’era e i ragazzi di Russo furono bravissimi ad allungare progressivamente nel terzo quarto sfruttando l’espulsione di Bastoni e servendo costantemente Crotta in area.
Vediamo i duelli che potrebbero essere decisivi.
Parente-Losi. Due giocatori che si conoscono a memoria. Il primo più realizzatore, il secondo forse con più talento nel passare la palla (ha vinto la classifica degli assist). Davide però ha sempre dimostrato di avere più carattere nei momenti decisivi.
Barsanti-Venturelli. Il primo è un giocatore di campo aperto, l’altro un realizzatore puro (capocannoniere del campionato) e finalizzatore di gioco. Il lucchese è molto più completo perché ha anche doti difensive che dovrà far valere per limitare la principale bocca da fuoco.
Scrocco-Bastoni. Due giocatori che si somigliano, sanno dare equilibrio e mettono canestri importanti. Scrocco è più realizzatore e può giocare anche da “quattro” tattico, Bastoni può coprire tutti i ruoli degli esterni.
Zivic-Pignatti. I due migliori “quattro” del campionato. Esperienza, difesa e tiro da fuori per il primo contro velocità e dinamismo del secondo. Sarà la sfida più avvincente che regalerà scintille a rimbalzo.
Crotta-Mancin. Tanti centimetri in area pitturata. Mancin è un centro puro che dà noia a rimbalzo e intasa l’area in difesa. Il triestino invece è più completo e può far male anche da fuori.(f.t.)
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