Gioco
Mirandola, un’avversaria vera
Zivic: «Non sono sorpreso dal loro campionato». Partita la prevendita dei biglietti per garauno
LUCCA. Si entra nel clima partita. Si avvicina garauno della finale promozione di Dnb fra l’Arcanthea e la Dinamica Generale Mirandola ed è scattata la prevendita dei biglietti che prosegue stamani dalle 11 alle 13 e lunedì dalle 17 alle 20 al botteghino del palasport.Biglietti che sono stati rincarati dalla società, alla luce del fatto che parte dell’incasso sarà devoluto a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.
Così il biglietto intero costa 15 euro, il ridotto (per ragazzi da 15 a 18 anni) 10 euro. Ingresso omaggio per chi ha memo di 15 anni, gli over 70 e i disabili e i loro accompagnatori. Nel caso di ingresso omaggio, la società ricorda che bisogna comunque chiedere il bigli etto, valido come titolo per assistere alla partita.
Calarsi nella realtà della gara non è comunque facile, dopo quello che è accaduto in Emilia. Diego Zivic, uno dei giocatori più esperti dell’Arcanthea, trascinatore della squadra nei playoff, si fa interprete della situazione e dice:
«Pensare alle famiglie che in questi giorni hanno perso le case, ai morti fa certamente riflettere. Mi dispiace per quello che sta accadendo in quelle zone, non sempre capiamo quello che succede finché non ci tocca direttamente. A queste persone va la mia preghiera e la mia vicinanza in questo momento così difficile ma sono sicuro che troveranno la forza per risollevarsi».
A fine gara con Bologna ti si è lasciato andare, quanto sono stati duri quei giorni, fatti di troppi discorsi?
«Le cose che avevo da dire le ho dette a chi di dovere. Un grande ringraziamento va a Dio che mi ha guidato e mi ha trasmesso una serenità che prima non sempre avevo. Sono un giocatore che in campo dà tutto e non quello che la gente ha detto di me, io lo so e di quei discorsi mi interessa poco».
Finale inedita con Mirandola, è sorpreso?
«Guardando la classifica si pensava che Legnano sarebbe salita come un tir. Mirandola però ha fatto un gran campionato, è una squadra di valore e si è presentata ai playoff in forma strepitosa pertanto non sono così sorpreso».
Qualche anno fa ha detto “Meglio protagonista in serie B che riserva degli americani in serie A”, lo pensa ancora?
«Credo di aver fatto le scelte giuste, ho fatto un'onesta carriera, ho potuto giocare e mi sono divertito e ribadisco, per quanto comunque non ne possa avere la riprova, che non rinnego alcuna scelta fatta».
C’è un immagine di questa stagione più significativa?
«L'abbraccio che ho dato a Roberto Russo quando sono tornato dalla visita di Perugia, dopo che il medico mi ha detto che in una ventina di giorni sarei potuto nuovamente scendere in campo. In quel gesto c'era la voglia di far capire che non lasciavo la squadra e che sarei rimasto con loro. E poi, comunque, è stato bello vedere durante l'anno la crescita del tifo, della società e di tutto l'ambiente lucchese intorno al basket».(r.l.)
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