Finanza
Calcioscommesse, l’ex rossonero Giusti rischia il processo
Per la procura di Napoli promise decine di migliaia di euro per alterare il risultato di una partita di A del maggio 2010
LUCCA. È accusato di frode sportiva per aver cercato di alterare assieme all’ex portiere del Napoli, Matteo Gianello, il risultato dell’incontro di calcio Sampdoria-Napoli (serie A) del 16 maggio 2010. L’ex calciatore e direttore sportivo della Lucchese, Silvio Giusti, 45 anni, originario di Carrara, ha ricevuto un avviso di conclusione delle indagini da parte della procura di Napoli. A gennaio (come riportato da Il Tirreno) era stato interrogato dal sostituto procuratore Antonello Artiduro avvalendosi della facoltà di non rispondere e nel luglio 2011 la Squadra Mobile di Lucca gli aveva perquisito l’abitazione a S. Concordio e un’altra casa nella sua disponibilità sequestrando pc, tablet, schede sim e alcune migliaia di euro (materiale riconsegnato al termine degli accertamenti). Nei suoi confronti - e nei confronti di altri tesserati ed ex tesserati - la procura di Napoli prosegue gli accertamenti sull’ipotesi del reato di associazione a delinquere. Ancora guai giudiziari per l’ex centrocampista della formazione che sfiorò la serie A nella stagione 1990-91 dopo il patteggiamento a due anni di reclusione per bancarotta fraudolenta e falso in bilancio nell’ambito del crac dell’As Lucchese Libertas 1905 gestione Fouzi Hadj.
Scommesse e dintorni. Per i magistrati partenopei del pool «reati da stadio» Silvio Giusti è tra i promotori e organizzatori di un gruppo di scommettitori. Dalle telefonate intercettate emerge che l’ex calciatore (giocò, tra le altre, anche nel Chievo, nel Como e nell’Alzano) si sposta per «motivi di lavoro» a Kiev in Ucraina dove, per gli inquirenti, potrebbe avere contatti con un soggetto non meglio identificato con il quale forse condivide alcuni interessi imprenditoriali (settore farmaceutico?). Stando all’accusa avrebbe firmato un contratto come osservatore del Chievo Verona. Dalle telefonate intercettate diversifica le scommesse sui vari canali telematici (Sbobet, Betfair, Better) giocando con il proprio computer oppure affidandosi a referenti di fiducia come l’ex calciatore azzurro e anche della Lucchese, Stefano Bettarini.
L’accusa. Per il pool diretto dal procuratore Giovanni Melillo in relazione all’incontro del 16 maggio 2010, Sampdoria-Napoli, Silvio Giusti contattò Matteo Gianello, portiere di riserva del Napoli e suo compagno di squadra nel Chievo alla fine degli anni Novanta, prospettandogli la possibilità di ricompensare i giocatori partenopei che avessero aderito alla richiesta di alterare il risultato della partita a favore della Sampdoria. E chiedendo al portiere di contattarne almeno 4-5. Gianello si rivolse al capitano azzurro Paolo Cannavaro e al terzino Gianluca Grava che rifiutarono la proposta. E a quel punto decise di non proseguire oltre. Gianello sostiene di non ricordare con precisione la somma messa a disposizione da Giusti, ma sicuramente si trattava di decine di migliaia di euro per ogni calciatore disponibile a taroccare il risultato.
Archiviazioni. La procura ha anche depositato la richiesta di archiviazione per una serie di indagati - tra cui gli ex calciatori Federico e Michele Cossato - per le presunte alterazioni di sei partite del campionato di serie A disputate dal 10 aprile 2010 al 22 maggio 2011. Per alcuni episodi è stata chiesta anche l’archiviazione per Silvio Giusti e Matteo Gianello.
Intercettazioni. 8 maggio 2011, terz’ultimo turno di campionato, partita Lecce-Napoli. Campani in corsa per il secondo posto, salentini per la salvezza. Vinse il Lecce 2-1 con gli azzurri che giocarono una brutta partita con il bomber Cavani espulso. Nei giorni precedenti Giusti parla con Gianello.
Giusti: «Matteo, aspetto tue notizie per domenica».
Gianello: «Quell’altro (Mazzarri) ha detto che sono tre finali. Lui vuole arrivare secondo. Però da parte dei compagni c’è un’altra idea».
Giusti: «Perché io vedo che il movimento tende dalla parte opposta delle sue parole. Però tanto ci siete fino all’ultimo mi indirizzi, capito?»
Gianello: «Il problema è che Cavani vuol vincere la classifica cannonieri».
Giusti: «Quella sarebbe la maniera giusta per vincerla no? E se fa gol Cavani devi far fare anche di là dopo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
