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ArcAnthea, cresce l’attesa per la finale con Mirandola

ArcAnthea, cresce l’attesa per la finale con Mirandola

Il presidente Vincenzini vicino ai terremotati della città emiliana che sfida Lucca «I ragazzi di coach Tinti hanno meritato il traguardo e ci daranno filo da torcere»

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LUCCA. Per la data di svolgimento di gara 1 della finale bisognerà attendere, ma l'ArcaAnthea Lucca si sta preparando all'importante appuntamento senza farsi condizionare da questa incertezza. E' ben presente invece condizionamento emotivo suscitato dalla drammatica cronaca che arriva dall'Emilia: dall'altra semifinale infatti è uscita vincente un po' a sorpresa Mirandola, il cui territorio è messo a dura prova in questi giorni dal terremoto che sta funestando il Nord Italia. Il primo pensiero del presidente biancorosso Ugo Vincenzini va infatti alla popolazione che sta attraversando un momento difficile: «Seguire la serie con Bologna dall'estero è stata dura, ma niente in confronto alla vera sofferenza come quella provata in queste ore apprendendo le tragiche notizie sul sisma che sta sconvolgendo non solo il Nord ma anche noi. Siamo vicini alla popolazione e non è retorica». Non si sa quanto questo inciderà sullo svolgimento della finale ma chiaramente è anche l'ultimo problema di cui occuparsi: ora i pensieri sono tutti rivolti alle persone colpite che stanno cercando la forza di reagire a questa terribile prova. Rimanendo però sul piano sportivo resta il fatto che i ragazzi di coach Tinti hanno meritato di arrivare all'ultimo atto».

Presidente si sarebbe aspettato questa finale? «Visto come erano andate le cose in campionato no, ma come era possibile una nostra vittoria con Bologna non era da escludere nemmeno che Mirandola battesse Castellanza, in quanto hanno una squadra di talento e ben strutturata».

A fine serie con Bologna, Vincenzini si è detto orgoglioso di presiedere questa società. «Soprattutto quello che questa società è riuscita a creare in soli 9 mesi, un ambiente nuovo che ha dato una bella immagine sia da un punto di vista sportivo che non, dentro e fuori dal campo».

Questa era la prima stagione di un nuovo progetto, si sarebbe aspettato questi risultati ad inizio anno? «Parlando da un punto di vista tecnico vedevo la speranza concreta di arrivare tra le prime 4, ora siamo tra le prime 2 con la possibilità di vincere il campionato. Direi che è stato fatto molto e siamo andati oltre le aspettative».

Quali sono state le chiavi per raggiungerli? «C'è stata una combinazione tra l'indubbia tecnica che hanno espresso certi giocatori di grande valore con l'inserimento efficace di alcuni giovani validi: in tal modo si è raggiunto un equilibrio virtuoso».

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