Proteste
Confermati coach Diamanti e il ds Gorlin
Dopo la splendida stagione con la conquista del terzo posto in serie A, il Basket Le Mura conferma i due pilastri del club
LUCCA. Dopo lo straordinario campionato con la conquista del terzo posto e l’emozione dell’incerta semifinale con le campionesse d’Italia di Taranto, il Basket Le Mura riparte da i suoi punti fermi: il tecnico Mirco Diamanti e il diesse Lidia Gorlin. Ieri sera è arrivata la conferma dopo un vertice conclusosi allo studio dell’avvocato Lorenzetti tra il patron Cavallo e i due punti di riferimento della pallacanestro femminile. L'incontro, volto a condividere il percorso di miglioramento dell'organizzazione societaria, a fare il punto sugli sponsor e a gettare le basi di costruzione della squadra per il prossimo campionato, è stato molto positivo e costruttivo: come era nelle aspettative, le parti si sono confrontate in un clima di massima collaborazione e grande entusiasmo.
La società al termine ha ufficializzato la conferma anche per la prossima stagione di Mirco Diamanti, affiancato dal suo staff, alla guida del Basket Le Mura nel campionato di serie A e quella della mitica Lidia Gorlin nel sapiente ruolo di direttore sportivo. Queste conferme, peraltro ampiamente attese, ribadiscono l'attaccamento di tutte le figure coinvolte al progetto sportivo de Le Mura che non verrà penalizzato in alcun modo. Anche se ovviamente dovrà fare i conti con le difficoltà congiunturali evidenti a tutti. Lucca continuerà ad esprimere un progetto di qualità a livello nazionale, diversamente da ciò che sta purtroppo accadendo in altre piazze e nel movimento cestistico in generale.
In coerenza con le linee guida già condivise nei precedenti incontri, Diamanti e Gorlin avvieranno l'impostazione della squadra del prossimo anno, conciliando al meglio la loro competenza con il perimetro di budget ad oggi disponibile.
I prossimi argomenti in agenda riguardano la definizione dell'assetto organizzativo, volto a una miglior definizione di ruoli ed attività anche con l'auspicabile coinvolgimento di nuove figure, e una nuova strutturazione del settore giovanile che per importanza e complessità non è secondo al progetto principale e che avrà un ampio staff dedicato. Su entrambi questi aspetti le idee sono chiare e le ipotesi sul tavolo sono già oggi interessanti.
La società conclude con un auspicio: vedere finalmente fugati dubbi, più o meno comprensibili, emersi sui mezzi di comunicazione: in un momento di crisi sarebbe bello che le energie di tutti gli appassionati fossero incanalate unicamente verso
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