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Una marcia trionfale verso la finalissima fatta di personalità

Una marcia trionfale verso la finalissima fatta di personalità

Analisi della stagione straordinaria dell’Arcanthea che sogna di nuovo di giocare nel campionato di B1

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LUCCA. È il 30 maggio 1991 quando al Palatagliate di Lucca oltre 3.500 persone festeggiano per la prima volta la promozione in B1 nella gara 3 della serie finale che la Lucart strappò alla Tubosider Asti.

Una storia che si è ripetuta tre anni dopo, il 1° maggio 1994, quando i lucchesi vincono in casa contro Forlì chiudendo al secondo posto una stagione che non prevedere play-off ma la promozione diretta delle prime due della classe.

Per ripercorrere la storia dei trionfi della Pallacanestro Lucca bisogna tornare indietro nel tempo e togliere un po’ di polvere dagli archivi, ma ora, 18 anni dopo quei momenti in cui la città ha iniziato a scoprire la propria febbre per il basket, finalmente gli annali potrebbero essere aggiornati.

Merito della squadra e di un gruppo che ha dimostrato di saper giocare una pallacanestro concreta, fatta di un attacco che sa far girare la palla, di lunghi moderni con tanti punti nelle mani sia da fuori che dall’arco e di una difesa che sta iniziando a diventare il marchio di fabbrica dei biancorossi.

Che questo gruppo abbia personalità non si scoperto certamente in queste ultime partite. Per rendersene conto basta guardare i risultati della stagione e vedere che i lucchesi hanno saputo vincere 10 dei 12 incontri che si sono decisi in finali punto a punto – gli unici passi falsi a Empoli e a Castelnovo Sotto – portando a casa anche tutti e tre i supplementari che si è trovata a disputare (tutti a Lucca contro Montecatini, Sangiorgese e Varese).

E in questi casi è il carattere dei giocatori a fare la differenza mantenendo lucidità e mano calda nei momenti decisivi. Il merito di tutto questo va anche al coach Roberto Russo che questi giocatori li ha portati a Lucca uno per uno durante il mercato estivo garantendo per loro e sulle loro qualità tecniche e morali.

E a questo si aggiunge la perla dell’arrivo di Giacomo Sereni, ultimo innesto in casa biancorossa, che a partire da gennaio ha dato un contributo fondamentale alla causa dell’Arcanthea mostrando le sue doti di difensore e rimbalzista, doti alle quale sta aggiungendo anche un tiro più che affidabile dalla media.

Un gruppo che ha saputo amalgamarsi alla perfezione e crescere di partita in partita chiudendo un girone d’andata da applausi con 14 vittorie e 3 sole sconfitte che è valso alla squadra lucchese il titolo di campione d’inverno e la qualificazione alle final four di Coppa Italia.

Poi i problemi fisici che hanno tenuto fuori Zivic a inizio gennaio e hanno privato la squadra di uno dei suoi migliori giocatori e un girone di ritorno da 12 vittorie e 5 sconfitte che ha piazzato la squadra al terzo posto.

Ma con il rientro di Zivic e l’organico al completo i biancorossi hanno iniziato progressivamente a ritrovare brillantezza liquidando i primi due turni dei play-off con un duplice 2-0.

E da imbattuta già qualificata alla finale l’Arcanthea aspetta alla finestra per scoprire quale sarà la sua avversaria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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