Il dolore
L’Arcanthea dà spettacolo e va in finale
Prova maiuscola dei biancorossi che in garadue dominano la Sogema Bologna e infiammano i tifosi del Palatagliate
LUCCA. Sceglietelo voi il protagonista. Dall’inarrivabile Zivic dei primi 25 minuti, a Parente che entra in scena quando la partita arriva nel suo momento clou come una star Nba. Dall’oscuro, quasi invisibile Scrocco, che c’è, eccome se c’è, ma non si vede, a Sereni, dominatore dei rimbalzi in attacco. A Barsanti, il ragazzo di casa, il giocatore dalle triple impossibili. L’Arcanthea è in finale anche e soprattutto grazie a loro.
Che con Crotta, Russo, Sorrentino, Drocker confezionano la partita perfetta, quella che regala all’Arcanthea di Auricchio e Susanna (a sorpresa in panchina, nonostante il Daspo, grazie al tesseramento da terzo allenatore) la finale promozione. Il traguardo viene centrato nella serata più bella, contro un’avversaria degna, in una entusiasmante cornice di pubblico e di tifo.
Una serata da sottolineare con la riga blu (o rossa fate voi) nel libro della storia biancorossa.
Finalmente si gioca a basket dopo tante polemiche deleterie e che sporcano l’immagine di questo sport.
E’ Barsanti a dare il via al festival dei canestri. Due tiri e cinque punti e c’è appena il tempo di vedere la mossa di Salieri che parte con Canelo in quintetto. Bologna prova a infastidire l’Arcanthea con la rapidità e le penetrazioni, a cui i biancorossi oppongono la loro solidità difensiva. Anche se nelle prime battute Ranuzzi mette in difficoltà Zivic.
Ma il lungo triestino si rifà con due triple, la seconda delle quali dopo 6’15” porta Lucca sul 15-10. Ma Bologna replica e in un amen pareggia grazie a una tripla del dominicano Canelo, tra i più attivi. Nel finale di quarto poi sale di colpi Crotta che prima approfitta di uno slalom da applausi di Parente e poi infila un altro canestro che dà a Lucca il 21-15 al primo stop. Il secondo quarto fila via con grande equilibrio dopo che l’Arcanthea prova ad accelerare e guadagna anche 9 punti. Ma le Eagles sono reattive, non mollano, Sanguinetti mette 7 punti, Bottioni e Verri fanno la loro parte e Lucca, anche se è sempre avanti, non riesce a staccarsi e soprattutto si carica di falli. Il primo a raggiungere quota 3 è Crotta, che esce molto presto, imitato poco dopo da Parente e a fine quarto da Zivic. Tra gli ospiti solo Canelo è a tre falli. Si arriva all’intervallo lungo con l’Arcanthea avanti di tre e uno Zivic da lustrarsi gli occhi: 3/3 da 2, 3/4 da tre e 4 rimbalzi. Determinanti i suoi 16 punti. Nel terzo quarto i toni agonistici si accentuano. Scrocco, Parente e Barsanti portano lucca sul 47-40, poi c’è un canestro di Liburdi e un tecnico a Crotta. Bologna non ne approfitta del tutto, nonostante Zivic fuori per 4 falli, ci sono anche due palle perse in attacco a penalizzare gli ospiti.. Parente entra in scena e mette due triple, poi c’è una bomba di Scrocco e si va sul 57-49. Ma è il quarto di Parente (9 punti) che sembra raccogliere il testimone da Zivic. La Sogema non si arrende, resta attaccata alla partita sul 59-51. L’ultimo quarto non dà scampo a Bologna. Gli uomini di esperienza dell’Arcanthea prendono in mano la partita e non la mollano più. Ha vinto la squadra più forte. E’ giusto così.
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