La manifestazione
Al palasport con il documento
Stasera alle 21 garadue fra Arcanthea e Sogema: vietato l’ingresso ai residenti in provincia di Bologna
LUCCA. Al palasport con il documento in mano. Lo impone l’ordinanza firmata dal prefetto Giuffrida su richiesta del questore:stasera al Palatagliate, in occasione di garadue della semifinale del campionato Dnb fra Arcanthea e Sogema Bologna, per acquistare il biglietto bisognerà esibire il documento. Il prefetto ha vietato infatti la vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Bologna.
E’ l’epilogo di 48 ore febbrili, quelle seguite a garauno e alle intemperanze e alle aggressioni verificatesi al Paladozza e che hanno costretto tifosi e dirigenti lucchesi a uscire dallo storico impianto di Basket City scortati dalle forze dell’ordine.
E’ una sconfitta per chi ama lo sport e vorrebbe che le partite fossero comunque una festa. Ma probabilmente non c’era alternativa per garantire la sicurezza degli sportivi lucchesi, anche se a pagare le conseguenze di questa decisione oltre agli scalmanati e ai malintenzionati, saranno gli appassionati bolognesi che avrebbero seguito la loro squadra solo per fare tifo, per il piacere di assistere a questo match e non con l’intenzione di provocare disordini.
Era certo meglio abbassare i toni in questa vigilia, invece sulla rete sono continuati i messaggi deliranti. Non è nemmeno escluso che oggi ci sia chi provi a forzare questa ordinanza, che da Bologna arrivi comunque qualche gruppetto di facinorosi senza biglietto e senza speranza di acquistarlo e che quindi si possano verificare problemi davanti al palasport. Dove però è annunciata una nutrita presenza di forze dell’ordine proprio per evitare disordini di alcun tipo.
E’ un peccato, sarebbe stato meglio parlare di basket, dello spettacolo di una semifinale che deve essere bella, avvincente, combattuta in modo leale. Con un applauso che certamente merita Matteo Imbrò, il giocatore delle Eagles finito in ospedale e per la cui vita si è temuto dopo lo scontro (ma non certo una gomitata intenzionale) in un’azione di gioco con Zivic.
Poi si pensi a giocare, dimenticando quanto avvenuto in garauno, le polemiche arbitrali, le recriminazioni di Bologna, le brutte scene che hanno coinvolto – loro malgrado – le famiglie lucchesi che avevano seguito la squadra.
Arcanthea e Sogema hanno le qualità, le doti tecniche, per dare spettacolo sul campo, per guadagnarsi spazio, commenti e analisi per quello che fanno sul parquet e non per altre vicende che con lo sport non hanno niente a che fare.
L’Arcanthea ha il match ball in mano, dopo aver espugnato il palasport delle Eagles, ha una grande opportunità, raggiungere la finale.
Ha giocatori esperti, abituari a queste battaglie e all’aria dei playoff. Bologna ha tanto talento, giovani promesse del basket nazionale e cercherà di ribaltare l’esito di garauno.
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