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Arcanthea, un blitz che spalanca le porte della finalissima
Il vicecoach Petrini: «L’incidente capitato a Imbrò mitiga la gioia per un successo davvero importante»
BOLOGNA. L’amarezza, il dispiacere per l’incidente di Imbrò mitigano di molto la gioia, la soddisfazione in casa biancorossa per un successo che schiude le porte della finale. Dopo che il giocatore di Bologna è stato portato in ospedale e dopo la lunga pausa, la partita è ripresa in un clima surreale, non è stata più la stessa.
L’Arcanthea però di questo non ha alcuna responsabilità e anzi la squadra è stata brava a mantenere la freddezza e la concentrazione per ribaltare il punteggio che la vedeva sotto di 6 al momento dell’interruzione.
Alla fine arrivano notizie confortanti sulle condizioni del giocatore bolognese, che rasserenano un po’ gli animi.
A fine gara in sala stampa per l’Arcanthea si presenta il viceallenatore Alessandro Petrini che dice: «Siamo provati, emotivamente colpiti da quello che è successo in campo e a Imbrò facciamo gli auguri perchè possa riprendersi quanto prima».
Da più parti arrivano comunque elogi per la rapidità e la prontezza dell’intervento dei soccorsi, prima gli staff medici delle squadre e poi l’ambulanza che ha trasportato il giocatore in ospedale.
«La vittoria ci riempie di soddisfazione - aggiunge Petrini - anche se avremmo preferito vincere una partita con un andamento più lineare. In ogni caso non bisogna illudersi:Bologna ha dimostrato di essere un’ottima squadra e la serie è sempre molto lunga».
Una parola Petrini la spende per Zivic, autore di una grande prestazione: «E’ stato determinante, ci è mancato durante la stagione regolare e il suo recupero ha fatto crescere tutta la squadra anche per il lavoro che facciamo in allenamento».
L’Arcanthea ha reagito bene dopo la sospensione della gara: «A quel punto – sottolinea Petrini - è sceso in campo il quintetto più esperto, quello più solido, più forte mentalmente e siamo riusciti a girare l’inerzia della partita dopo un parziale negativo».
Sul fronte di Bologna parla il coach Stefano Salieri che dice:«Abbiamo giocato due partite, prima e dopo l’incidente. Alla ripresa del gioco la mia squadra non è riuscita a esprimersi come in precedenza, ha accusato il colpo per quanto è accaduto a Imbrò. Faccio fatica ad accettare questa sconfitta anche se devo riconoscere a Lucca la vittoria sul campo».
A Salieri non è piaciuta la direzione di gara nell’ultimo quarto: «Ci ha penalizzato, quasi come se gli arbitri ci volessero fare scontare l’irruenza del pubblico. Comunque ribadisco che l’incidente ha determinato un cambiamento di rotta della partita. Ora cercheremo di ricaricarci per vincere a Lucca e portare la serie a garatre».(r.l.)
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