Sicurezza
Arcanthea, serve una grande difesa per fare il blitz
L’ala Stefano Scrocco dà la carica ai compagni in vista di garauno della semifinale a Bologna
LUCCA. Sale l'attesa in città per le semifinali playoff che l'Arcanthea si giocherà contro la Sogema Bologna: seconda e terza classificata in regular season che promettono una serie equilibrata e ricca di spunti.
I felsinei hanno avuto bisogno di 3 partite per avere ragione di Montecatini ma in verità le 2 gare casalinghe sono state piuttosto agevoli per i ragazzi di Salieri che, non per caso, sono ancora imbattuti tra le mura amiche, dove possono contare sul caloroso sostegno della storica Fossa.
Eppure, per provare ad accedere alla finale, i biancorossi dovranno espugnare almeno una volta il palasport avversario: impresa senz'altro difficile ma possibile potendo contare su alcuni veterani che sono già passati attraverso tante sfide di playoff e pertanto sanno bene come si preparano partite del genere.
E' il caso, tra gli altri, di Stefano Scrocco, ala classe 1979, che durante tutto l'anno è stato uno dei riferimenti costanti per i giovani ma non solo con la sua classe e la sua freddezza in qualunque fase di gioco; spesso i compagni lo hanno pubblicamente elogiato da un punto di vista sia tecnico sia di personalità.
In 30 minuti di utilizzo medio Stefano è stato un battito di ciglia sotto la doppia cifra nei punti, conditi però con ben 5 rimbalzi e la garanzia di una difesa impeccabile: nel finale di stagione il suo tabellino è stato talvolta poco vistoso ma i presenti alle partite hanno ben compreso la completezza del suo gioco e l'incidenza della sua difesa, molto spesso sul miglior giocatore avversario.
Dall'alto della sua esperienza può fare una fotografia attendibile del momento biancorosso: «Il morale è alto - racconta - ci stiamo allenando bene e preparando una serie a cui teniamo molto. Loro sono gli unici ad averci battuti sia all'andata che al ritorno e sono ancora imbattuti in casa, questi per noi sono stimoli ulteriori per fare ancora meglio».
L'Arcanthea è squadra che ha cambiato un po' pelle nel corso della stagione: «All'inizio puntavamo molto sul talento offensivo, producevamo tanto in attacco ma non eravamo troppo collegati in difesa- conferma Scrocco- poi abbiamo cominciato a lavorare di più su quel fondamentale. Negli ultimi mesi infatti siamo cresciuti molto grazie al lavoro quotidiano in palestra, con il coach che ha fatto migliorare la squadra con una più attenta organizzazione».
Proprio dalla metà campo difensiva deve partire l'assalto alla Sogema, precisa Stefano: «Loro giocano un sistema quasi a memoria ma molto efficace, ecco perché dobbiamo essere al massimo in difesa. Poi dobbiamo stare sempre attenti e concentrati perché ad ogni errore ci possono punire in contropiede».
A questo punto della stagione, gambe e testa si equivalgono: «Non c'è un aspetto prevalente- spiega il numero 10 biancorosso- perché se la freschezza atletica ti può portare a dare qualcosa in più è anche vero che la forza mentale ti può consentire di arrivare dove la stanchezza fisica magari ti impedirebbe. Le due cose non si possono scindere».
Cosa teme particolarmente degli avversari?
«Loro sono un'ottima squadra, forse la migliore stando a quel che si è visto nel girone di ritorno, ma penso che un elemento decisivo sia il fattore campo. Per una squadra giovane come Bologna è quello che permette loro di avere quella sicurezza che forse, per motivi anagrafici, potrebbe mancare».(r.l.)
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