Il Tirreno

Lucca

Debutta fra i pali all’età di 46 anni

di Michele Citarella
Debutta fra i pali all’età di 46 anni

Marino Cavilli, operaio metalmeccanico, si mette la maglia numero 1 per l’infortunio dei due portieri della River Pieve

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LUCCA. Si può debuttare in Seconda categoria alla veneranda età (calcisticamente parlando) di 46 anni? Si potrebbe inviare una lettera alla commissione di guinness dei primati e chiedere se l’esperienza di Marino Cavilli sia davvero unica e da record.

La distinta ufficiale della River Pieve riporta che il portiere garfagnino è nato il 2 maggio 1966.

«Avvertite il giudice sportivo che non presenti una multa alla società per dati anagrafici errati nella lista»,– sorride Cavilli, operaio metalmeccanico e dal 2005 membro dello staff della società garfagnina.

Come mai questo tardo esordio nel calcio?

«In rosa - spiega Cavilli - c’erano due portieri che sono infortunati: Luca Ferrari che si è rotto il crociato e che speriamo possa presto tornare a giocare e Martini Adami che ha avuto un forfait muscolare. Mister Davini aveva il problema di chi mettere in porta».

Ma aveva mai giocato a calcio prima?

«Ho giocato qualche anno fa a calcio a cinque, ma tra i dilettanti non avevo mai provato. Le mie esperienze con la categoria sono quelle di tifoso della Pieve Fosciana ai tempi di Edoardo Micchi e di dirigente nella River Pieve. In questa stagione mi allenavo con la squadra al mio ritmo, insieme a Ferrari e Martini Adami, ma mai avevo pensato a giocare un solo minuto con la River Pieve. In quell’occasione però non c’erano altre soluzioni, uno di noi doveva mettersi i guanti e difendere la propria porta».

Da dirigente a portiere, il lavoro atletico è aumentato?

«Sì, ed è stata molto dura».

Ha giocato due partite in campionato, contro due ottime squadre quali Coreglia e la capolista Vorno. Una parata che ricorda volentieri?

«Sono molto soddisfatto dei risultati avuti in queste due partite; abbiamo vinto contro il Coreglia e pareggiato in casa del Vorno. In vantaggio di un gol, ho evitato il pareggio del Coreglia con una parata in tuffo sulla mia destra. Come aver parato un rigore in una finale di Coppa Campioni».

Ormai ci ha preso gusto a giocare e continuerà anche nella prossima stagione? Oppure appenderà le scarpette al chiodo?

«La mia esperienza di calciatore di categoria è finita con queste due partite. Tornerò a fare il dirigente della River Pieve».

Con grande lungimiranza e per puro scrupolo, la società garfagnina aveva tesserato Cavilli come calciatore. Mai scelta si rivelò più azzeccata. Mister Davini spera di recuperare i suoi portieri titolari, ma tesserare Cavilli potrebbe essere una soluzione prudente, hai visto mai ci fosse bisogno di un 46enne per battere le big del campionato.

©RIPRODUZIONE RISERVATADebutt

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