Attenzione
A ogni gol suona la sirena delle cave
Gorfigliano celebra così le prodezze del centravanti Alessio Malatesta
LUCCA. La mattina cacciatore, il pomeriggio calciatore. Il trentunenne centravanti del Gorfigliano Alessio Malatesta divide in modo salomonico i suoi fine settimane tra queste due passioni. Nel calcio, le soddisfazioni non sono mancate: con 33 gol all'attivo, l’ex di Magliano, Castelnuovo e Piazza al Serchio è il lucchese che ha segnato di più in stagione meritando una “scarpa d’oro” provinciale, frutto di tanti sacrifici
«Mi alzavo alle 4 per andare a caccia e dopo otto/dieci ore di corsa dietro ai cani - racconta - eccomi pronto per allenamenti o partite. Un sacrificio che ho fatto volentieri, che mi è valso riconoscimenti importanti e la soddisfazione di avere segnato tanti gol».
Gorfigliano è il paese dei cavatori e, come tale, non poteva mancare un'esultanza che ricordasse il faticoso lavoro dell'estrazione del marmo: ad ogni gol della squadra, un tifoso girava la manovella della sirena, con cui negli scorsi decenni si cadenzava gli orari e la vita all'interno delle cave di marmo. La sirena che segnava la pausa pranzo, avvertiva dello scoppio di una mina, ordinava di liberare un cantiere lungo i binari per il passaggio dei carri oppure indicava la fine del turno di lavoro, è diventata il simbolo dei gol dei garfagnini, il cui apporto di Alessio Malatesta è stato importante.
«Le reti che ricordo con affetto - spiega - sono quelle segnate contro il Santanna, una al volo di destro e una di testa. Avevo la maschera di protezione alla faccia e mi dava molto fastidio».
La maschera è stata una necessità dopo uno scontro di gioco: «Medici e specialisti mi hanno detto di non giocare, oppure di spendere qualche centinaio di Euro per comprare questa maschera. Vincere con il Gorfigliano e segnare era molto importante per me; non ho avuto dubbi. Ho fatto qualche sacrificio ed ho giocato indossando la mascherina».
Alessio Malatesta ha avuto anche una squadra alle spalle che giocava per lui, con il fratello Niky (ex serie C) che si è confermato uno dei migliori difensori in Garfagnana: il capitano non finisce mai di ringraziare i compagni. (m.c.)
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