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Lucca

Arcanthea, domenica la prima semifinale

Arcanthea, domenica la prima semifinale

Si giocherà alle 18 al Paladozza di Bologna, garadue è in programma mercoledì alle 21 al Palatagliate

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LUCCA. Inizierà domenica alle 18 al PalaDozza di Bologna la serie di semifinale tra la Fortitudo e l’Arcanthea Lucca.

Manca ancora l’ufficialità da parte di Legapallacanestro e Federazione, che arriverà in giornata, ma le due società hanno già trovato l’accordo e quindi agli uffici non toccherà altro che ratificare la decisione.

Gara 2 a Lucca è invece prevista mercoledì 23 maggio al Palatagliate con palla a due alle 21 mentre per l’eventuale bella l’impianto bolognese dove gioca abitualmente la Sogema non è disponibile e quindi ci si sposterà al PalaRuggi di Imola proprio di fronte all’ingresso dell’autodromo della formula uno.

Una soluzione già adottata in gara 1 dei quarti di finale contro Montecatini quando Bologna ha avuto vita facile prevalendo per 85-49.

Come già anticipato ieri l’altra semifinale sarà tra Royal Castellanza e Mirandola mentre i play-out hanno emesso i primi verdetti con le retrocessioni di Prato e Firenze mentre Costa Volpino e Castelnovo Sotto si sfideranno ora per evitare il barrage a tre squadre con gli altri gironi e ottenere la salvezza diretta.

L’Arcanthea intanto ha ripreso a lavorare in vista della prima gara di semifinale.

Qualche discorso cade ancora sull'ultima partita di mercoledì, a Castellanza, in cui la squadra ha dimostrato di avere carattere e personalità.

Con l'ala Giacomo Sereni abbiamo ripercorso quei momenti: «Nel primo tempo c'è stato equilibrio poi abbiamo subito nel terzo finendo a -15 in concomitanza con i falli tecnici di Andrea Barsanti, durante il time out ci siamo guardati negli occhi, è venuto fuori il carattere della squadra e c'è stata la reazione di tutti. Per fortuna poi abbiamo anche le qualità offensive che ci permettono di recuperare anche parziali importanti». Indubbiamente l'attacco ha cominciato a girare nel momento giusto ma la rimonta, e più in generale, i successi, di questa squadra partono da più lontano, dal lavoro fatto in allenamento sull'altra metà del campo. E non è un concetto riferibile solo a gara 2 ma a tutta la stagione dei biancorossi. Questa infatti è la chiave, come conferma anche Sereni: «Al di là di qualche canestro quasi impossibile che di sicuro ci ha dato entusiasmo, la differenza l'abbiamo sempre fatta quando abbiamo difeso e nei playoff questo fatto è ancora più evidente. Nell'ultimo mese abbiamo lavorato tantissimo, provando anche soluzioni diverse, ed i frutti si stanno vedendo, anche perché tra compagni c'è più spirito di sacrificio e disponibilità all'aiuto».

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