Attenzione
C’è la firma di coach Russo sul blitz dell’Arcanthea
La zona dispari decisa dal tecnico ha dato scacco matto alla Sangiorgese E il tiro da tre si è confermato una delle armi vincenti della squadra biancorossa
LUCCA. L’Arcanthea può continuare a sognare. Merito della vittoria in garadue sul campo della Sangiorgese in un incontro in cui i lucchesi erano andati sotto anche di quindici lunghezze nel terzo quarto per poi intavolare una rimonta fatta soprattutto di tanta difesa e di una buona prestazione dall’arco alla quale hanno partecipato Parente, mattatore della serata con 34 punti, e poi anche Zivic e Scrocco. In poche parole l’esperienza che si è messa al servizio della squadra.
Ora per continuare il cammino c’è bisogno di un ulteriore salto di qualità e di maggiore continuità anche da parte di tutti gli altri giocatori. Anche se i segnali positivi non sono mancati, a partire da Giacomo Sereni in costante progresso e assoluto protagonista nella metà campo difensiva.
La chiave tattica. Proprio la difesa è stata l’arma che ha permesso di fare la differenza. Coach Russo ha una grande esperienza di playoff e sa bene che in questa parte della stagione è fondamentale avere dei punti di riferimento certi piuttosto che affidarsi alle giornate di tiro dei propri giocatori. E questo è quello che ha fatto in garauno a Lucca, quando nei primi due quarti la squadra faticava a trovare il canestro con continuità ed è rimasta aggrappata alla partita proprio grazie a una grande difesa.
Ed è quello che si è ripetuto a Castellanza in garadue con l’unica eccezione del terzo quarto quando la squadra è rimasta sorpresa della partenza sprint dei padroni di casa all’uscita dagli spogliatoi e poi si è un po’ innervosita finendo anche a -15.
Ma a quel punto è stata proprio la zona dispari schierata dalla panchina lucchese a fare la differenza. La Sangiorgese è andata in panne per un minuto e mezzo in cui ha subito un parziale di 8-0 che ha riaperto definitivamente i giochi e poi la rimonta è stata completata.
Il tiro da 3 . 13/33 (39%) in garauno e 10/27 (37%) in garadue. A Lucca piace tantissimo tirare dall’arco e questa è una delle caratteristiche che è stata presa in considerazione quando è stata assemblata la squadra. Perché se è vero che nella pallacanestro moderna è fondamentale che i lunghi abbiano anche una dimensione da fuori, i biancorossi possono contare su Zivic, Nieri e Crotta che hanno una mano educata dall’arco e sono in grado di aprire spazi in area per gli esterni.
Le percentuali delle ultime due partite sono buone ma non si discostano più di tanto dal 34% (112/331) complessivo della stagione regolare. In pratica è giusto pensare che la pericolosità dai 6 metri e 75 sia una delle caratteristiche principali dei biancorossi che in questo fondamentale hanno un’ampia gamma di soluzioni.
One man show. Ovvero Davide Parente. I 34 punti (3/7 da 2, 7/12 da 3, 7/10 ai liberi, 4 rimbalzi, un recupero) di mercoledì sera sono il suo high career. Quest’anno Davide si era fermato a 32 punti nella sfortunata trasferta di Castelnovo Sotto.
Lo scorso anno in A dilettantistica con la maglia di Recanati era arrivato a 26 punti nel derby contro Osimo mentre due stagioni fa con la maglia di Montecatini, sempre in A dilettantistica, contro Omegna aveva segnato 32 punti all’andata a e 31 al ritorno. (f.t.)
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