Il Tirreno

Lucca

C’è la firma di coach Russo sul blitz dell’Arcanthea

C’è la firma di coach Russo sul blitz dell’Arcanthea

La zona dispari decisa dal tecnico ha dato scacco matto alla Sangiorgese E il tiro da tre si è confermato una delle armi vincenti della squadra biancorossa

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. L’Arcanthea può continuare a sognare. Merito della vittoria in garadue sul campo della Sangiorgese in un incontro in cui i lucchesi erano andati sotto anche di quindici lunghezze nel terzo quarto per poi intavolare una rimonta fatta soprattutto di tanta difesa e di una buona prestazione dall’arco alla quale hanno partecipato Parente, mattatore della serata con 34 punti, e poi anche Zivic e Scrocco. In poche parole l’esperienza che si è messa al servizio della squadra.

Ora per continuare il cammino c’è bisogno di un ulteriore salto di qualità e di maggiore continuità anche da parte di tutti gli altri giocatori. Anche se i segnali positivi non sono mancati, a partire da Giacomo Sereni in costante progresso e assoluto protagonista nella metà campo difensiva.

La chiave tattica. Proprio la difesa è stata l’arma che ha permesso di fare la differenza. Coach Russo ha una grande esperienza di playoff e sa bene che in questa parte della stagione è fondamentale avere dei punti di riferimento certi piuttosto che affidarsi alle giornate di tiro dei propri giocatori. E questo è quello che ha fatto in garauno a Lucca, quando nei primi due quarti la squadra faticava a trovare il canestro con continuità ed è rimasta aggrappata alla partita proprio grazie a una grande difesa.

Ed è quello che si è ripetuto a Castellanza in garadue con l’unica eccezione del terzo quarto quando la squadra è rimasta sorpresa della partenza sprint dei padroni di casa all’uscita dagli spogliatoi e poi si è un po’ innervosita finendo anche a -15.

Ma a quel punto è stata proprio la zona dispari schierata dalla panchina lucchese a fare la differenza. La Sangiorgese è andata in panne per un minuto e mezzo in cui ha subito un parziale di 8-0 che ha riaperto definitivamente i giochi e poi la rimonta è stata completata.

Il tiro da 3 . 13/33 (39%) in garauno e 10/27 (37%) in garadue. A Lucca piace tantissimo tirare dall’arco e questa è una delle caratteristiche che è stata presa in considerazione quando è stata assemblata la squadra. Perché se è vero che nella pallacanestro moderna è fondamentale che i lunghi abbiano anche una dimensione da fuori, i biancorossi possono contare su Zivic, Nieri e Crotta che hanno una mano educata dall’arco e sono in grado di aprire spazi in area per gli esterni.

Le percentuali delle ultime due partite sono buone ma non si discostano più di tanto dal 34% (112/331) complessivo della stagione regolare. In pratica è giusto pensare che la pericolosità dai 6 metri e 75 sia una delle caratteristiche principali dei biancorossi che in questo fondamentale hanno un’ampia gamma di soluzioni.

One man show. Ovvero Davide Parente. I 34 punti (3/7 da 2, 7/12 da 3, 7/10 ai liberi, 4 rimbalzi, un recupero) di mercoledì sera sono il suo high career. Quest’anno Davide si era fermato a 32 punti nella sfortunata trasferta di Castelnovo Sotto.

Lo scorso anno in A dilettantistica con la maglia di Recanati era arrivato a 26 punti nel derby contro Osimo mentre due stagioni fa con la maglia di Montecatini, sempre in A dilettantistica, contro Omegna aveva segnato 32 punti all’andata a e 31 al ritorno. (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web