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E’ scomparso l’ex rossonero Emiliano Bengasi

E’ scomparso l’ex rossonero Emiliano Bengasi

LUCCA. La foto che lo ritrae con Carletto Mazzone in versione calciatore dell’Ascoli letteralmente aggrappato ai suoi pantaloncini in una sfida tra Pisa e Ascoli è il ricordo più bello assieme all’alt...

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LUCCA. La foto che lo ritrae con Carletto Mazzone in versione calciatore dell’Ascoli letteralmente aggrappato ai suoi pantaloncini in una sfida tra Pisa e Ascoli è il ricordo più bello assieme all’altra immagine di vita vissuta accanto al suo amico Mario Tobino con cui ha collaborato per 35 anni all’ospedale psichiatrico di Maggiano.

Martedì sera all’ospedale Campo di Marte è venuto a mancare Emiliano Bengasi, 74 anni, residente a Pontetetto, attaccante cresciuto nella Lucchese dove debuttò il 15 dicembre 1957 (all’epoca Prima Categoria di IV serie con allenatore l’apuano Andrei) non ancora ventenne nella partita Corbetta-Lucchese (4-1). Un attaccante rapido dall’ottima tecnica individuale in una famiglia di calciatori (il fratello Giovanni giocò, tra le altre squadre, nel Catania in C mentre Brunello non arrivò mai al professionismo). Grande tifoso interista perse la grande occasione di passare alla squadra del cuore per l’opposizione dei dirigenti rossoneri dell’epoca.

«Mi raccontava sempre - dice il figlio Sandro - che alcuni emissari dell’Inter vennero persino a casa sua, in corte Martinelli a S. Anna, per trattarne l’acquisto. Ma il presidente e i soci della Lucchese alzarono troppo il prezzo». Così Emiliano Bengasi - molto legato allo scomparso Ribechini e Luigi Toschi, che finì alla Sampdoria - passò al Pisa in serie C per una bella sommetta che aiutò le casse sociali, anche allora esangui, del club rossonero. Dopo alcuni anni trascorsi con i nerazzurri disputò stagioni nei dilettanti con le maglie del Tettora Cascina, del Barga di patron Sergio Lunatici, della Folgor Marlia e del Carteuropa attaccando le scarpe al chiodo a 40 anni. Bengasi aveva trovato un lavoro da infermiere all’ospedale psichiatrico di Maggiano. Per 35 anni ha lavorato fianco a fianco con Mario Tobino.

Lascia la moglie Letizia, i figli Sandro, Michele e Daniele e le nipoti Chiara e Valentina. I funerali si terranno oggi alle 16 alla chiesa di S. Anna.

Luca Tronchetti

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