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Lucca

Diamanti: «Resto a Lucca? Ne parlerò con la società»

di Fabrizio Tonelli
Diamanti: «Resto a Lucca? Ne parlerò con la società»

Il coach attende di conoscere i piani del club e intanto ripercorre la stagione «Per rendimento e applicazione le mie giocatrici sono state le migliori»

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LUCCA. Il cellulare di Mirco Diamanti squilla a ripetizione in questi giorni. Al coach che ha guidato il Basket Le Mura al terzo posto in A1 arrivano numerose chiamate da addetti ai lavori, procuratori, dirigenti. Chissà se qualcuno gli ha chiesto la sua disponibilità, chissà se gli sono arrivate offerte per andare ad allenare un altro club. Non sarebbe certo una sorpresa, visti i risultati che ha ottenuto nei sei anni in cui è stato sulla panchina biancorossa. Ci sarà un settimo anno?

La domanda del cronista de Il Tirreno non ha una risposta certa e i tifosi de Le Mura, che hanno imparato ad apprezzare le doti e le qualità del tecnico di Avenza, devono restare sui carboni ardenti.

«Devo chiarire la situazione con la società - dice Diamanti - sarebbe spiacevole parlare prima. Devo capire i loro programmi. Offerte da altri club? Questo è il periodo delle chiacchiere che in questo momento si fanno per telefono. Anche se le avessi avute non ve lo direi».

Di una cosa Diamanti è certo: squadra e società devono andare di pari passo, devono avere lo stesso ritmo. Se la squadra è forte lo deve essere anche il club, che deve avere una struttura tale da poter supportare la squadra stessa. Altrimenti è impensabile poter ripetere risultati come quelli della stagione appena conclusa. Una stagione che ha regalato lo scudetto a Taranto.

«Ha vinto la squadra migliore - dice Diamanti - ma l’esito della finale, il 3-0 su Schio, non fa altro che dare più valore alla nostra impresa, essere riusciti a portare Taranto a garacinque, batterle a casa loro è stato davvero un risultato eccezionale. Le abbiamo davvero allenate bene per la finale».

La serie di semifinale su 5 gare ha ribadito l’importanza di avere un roster lungo.

«Se si fosse giocato su 3 gare avremmo vinto noi - sottolinea Diamanti -. Credo che con tempi di recupero diversi, gara4 a Lucca sarebbe potuta finire in altro modo».

A Diamanti fa piacere sottolineare un aspetto delle sue ragazze:«La cosa che mi è piaciuta di più - spiega - è stato il finale di gara5 a Taranto. Nonostante le energie ridotte al lumicino abbiamo giocato fino all’ultimo pallone, senza farci condizionare dalla piega che aveva preso la partita. Segno di una squadra che non ha mai alzato bandiera bianca, che ha dato tutto, che si è dimostrata matura e consapevole».

Ad agosto, all’inizio della preparazione, Diamanti aveva pronosticato il raggiungimento dei playoff.

«Non pensavo si potesse raggiungere il 4° posto - dice - invece nella parte finale abbiamo fatto molto bene e siamo arrivati ai playoff nella condizione giusta, riuscendo a battere 2-0 Umbertide e poi portando Taranto fino in fondo».

Una stagione eccellente della squadra.

«E’ vero - sottolinea il coach - tutte le ragazze hanno fatto meglio della scorsa stagione anche se per qualcuna le statistiche non lo attestano. Per rendimento, qualità, applicazone e strategia di squadra sono state le migliori, con un rendimento elevato. Siamo partiti bene al torneo di Camaiore e abbiamo finito bene con Taranto, mantenendo continuità di rendimento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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