Sicurezza
«A Schio una sconfitta che ci rese orgogliosi»
LUCCA. Nell’album dei ricordi della stagione 2011-2012 ci sono tante immagini, ancora vive nella mente del coach del Basket Le Mura. Tanti momenti esaltanti, tante soddisfazioni, tante vittorie che...
LUCCA. Nell’album dei ricordi della stagione 2011-2012 ci sono tante immagini, ancora vive nella mente del coach del Basket Le Mura. Tanti momenti esaltanti, tante soddisfazioni, tante vittorie che hanno regalato grandi emozioni.
Quale metterebbe in cornice?
«La partita più difficile è stata garatre a Taranto, un successo che ci ha dato una grande gioia - risponde Diamanti -. Ma è stata gratificante anche la partita di Schio. Abbiamo perso, è vero, ma siamo stati avanti per 35 minuti giocando con grande autorevolezza. E credo che proprio questo vada sottolineato:le nostre vittorie con le formazioni più forti non sono arrivate per caso, all’improvviso, ma sono state la conseguenza di partite di grande qualità, che ci hanno visto quasi sempre in vantaggio».
Che voto darebbe alla sua squadra?
«Quando una stagione va bene, così come è successo a noi, tutte le ragazze hanno fatto bene. Ma i meriti non stanno solo da una parte, ma vanno condivisi con tutti. Ci tengo a sottolineare che la squadra ha ribaltato il rapporto roster-risultati, costi-benefici. Abbiamo dimostrato che si può fare bene, ottenere risultati importanti spendendo con oculatezza. Credo che siamo la squadra che ha il miglior rapporto al riguardo, seguita da Como, che però è un club che ha una grande tradizione, che ha vinto numerosi titoli. Noi invece abbiamo poca esperienza, eravamo soltanto alla seconda stagione in A1».
Finito il campionato, Diamanti ha avuto modo di parlare con diverse giocatrici, soprattutto con le straniere, con le americane, che sono poi rientrate nel loro Paese. Ci sono le condizioni perchè questa squadra abbia un domani?
«Non vedo perchè non ci dovrebbero essere - chiude il coach di Avenza - anche se bisogna capire le intenzioni della società».(f.t.)
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