Il Tirreno

Lucca

«Pagliuca è l’allenatore ideale per far crescere gli under 20»

di Nicola Nucci
«Pagliuca è l’allenatore ideale per far crescere gli under 20»

Il ds del Borgo a Buggiano traccia l’identikit del trainer rossonero: «È il primo ad arrivare in campo e l’ultimo ad andarsene: con lui non ci sono prime donne e va in campo chi sta meglio fisicamente»

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LUCCA. «La Lucchese ha fatto un grande colpo: Pagliuca è il miglior allenatore in circolazione per questa categoria e valorizzare i giovani. Se è pronto per una piazza come Lucca? Bisogna vedere se Lucca è pronta per lui». Parole di Walter Tanfani, direttore sportivo del Borgo a Buggiano. Lui e Pagliuca sono stati gli artefici nella stagione 2010-2011 della sorprendente promozione in serie D della squadra pistoiese davanti alla favorita Pontedera. «Pagliuca - dice il diesse che lo conosce bene - è un grande lavoratore che fa della professionalità e della dedizione i suoi caposaldi. Ha portato in C2 una realtà che cinque anni prima giocava in Prima Categoria. E' bravissimo a lavorare coi giovani. Nel Borgo a Buggiano ha creato l'ossatura per la C2: da Nicoletti a Santini, da Rosati a Strambi, da Lorenzini a Di Stefano. Tutti ragazzi che è riuscito a plasmare e con lui hanno fatto un salto di qualità acquisendo professionalità. E' il primo ad arrivare al campo e l'ultimo ad andare via. Tante volte anche due o tre ore dopo. E la mattina si occupa dell'impresa edile del padre. Un allenatore che sa quello che vuole dalla sua squadra. Con lui non ci sono prime donne. Gioca chi è più in forma. Tatticamente è meticoloso, ma non dogmatico. Il Borgo a Buggiano adottava il 4-3-1-2, ma anche altri schemi. E soprattutto privilegia un gioco offensivo basato sulla velocità e l'intensità. Quella squadra segnava tanto e giocava un bel calcio». Il giovane tecnico di Cecina , 36 anni compiuti il 17 febbraio, si porta dietro l'etichetta di un allenatore di temperamento, dal carattere fumantino. «A Borgo a Buggiano c'è stato uno splendido rapporto – dice Tanfani – certamente ha un carattere passionale, a volte non riesce a frenarsi nelle proteste, ma la sua spesso è ironia pura».Con lui potrebbe arrivare l’attaccante esterno Michele Pulina, 32 anni, attualmente in forza al Gavorrano. È un pallino del tecnico che lo ha avuto - con profitto - a Cecina, Borgo a Buggiano e quest’anno a Gavorrano. Quest’anno in Maremma guadagnava sui duemila cinquecento euro al mese. L'estroso fantasista di Sassari è in scadenza di contratto col Gavorrano che è arrivato ad un punto dai playoff, realizzando 4 reti e contribuendo con molti assist al titolo di cannoniere del goleador Fioretti (33 gol). Pulina, fisico brevilineo e velocità dirompente, 16 campionati e quasi 100 gol, è il classico fantasista che può giocare da attaccante esterno nel tridente come nel Cecina (4-4-3) o seconda punta come nel Borgo a Buggiano, la sua migliore stagione a livello realizzativo con 20 reti in coppia con Del Bono. Un ostacolo potrebbe essere lo stipendio anche se potrebbe essere ridimensionato dall'età, dalla categoria e dalla volontà di riavvicinarsi al suo ex allenatore con il quale ha vissuto stagioni da protagonista a Cecina, Borgo a Buggiano e nella prima parte della stagione al Gavorrano in C2. Se Pulina rispetterà il tetto-ingaggi fissato da Giannecchini e soci l'affare potrà andare in porto. «La prossima settimana - dice Pulina sentito al telefono - avrò un incontro coi dirigenti del Gavorrano per rinnovare il contratto per un'altra stagione. Ma se davvero la Lucchese si farà avanti sarebbe una prospettiva molto allettante. Scendere di categoria non sarebbe un problema, vista la presenza di Pagliuca in panchina e il prestigio di una piazza come Lucca. Per ora però non ho ancora parlato con nessuno, del resto fino a domenica abbiamo cullato il sogno playoff». Pulina è un elemento di grande esperienza con una lunga carriera iniziata alla Torres nel 96-97 in C2. Con Pagliuca c'è un feeling di vecchia data. «E' un allenatore molto preparato – racconta Pulina – i suoi allenamenti sono molto lunghi ed intensi, utilizza spesso i video e cura ogni dettaglio. Un carattere esuberante? E' fatto così, prendere o lasciare. Ha una forte personalità, come credo di averla anch'io. Abbiamo litigato, ma parliamo la stessa lingua, siamo chiari e diretti».

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