Il Tirreno

Lucca

Le Mura deve vincere la sfida decisiva con Cras

dall’inviato Fabrizio Tonelli
Le Mura deve vincere la sfida decisiva con Cras

Farà molto caldo al Palamazzola dove va in scena gara5 della semifinale playoff Diamanti: «Taranto avvantaggiato dal roster lungo, noi puntiamo sulla grinta»

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TARANTO. Sole splendido, oltre 25 gradi, un clima che induce più ad andare al mare che a rinchiudersi dentro un palazzetto per giocare una garacinque di una semifinale playoff. L’anticipo dell’estate accoglie la comitiva del Basket Le Mura all’hotel Il Gabbiano di Marina di Pulsano, ancora una volta quartier generale della squadra in questa trasferta. Favilla e compagne preparano la sfida decisiva contro il Cras, quella che deciderà la finalista che contenderà il tricolore alla vincente di garacinque fra Schio e Como, in programma alle 17 e che sarà trasmessa in diretta da Rai Sport. Al Palamazzola invece il via sarà dato un’ora più tardi, alle 18, e farà caldo in tutti i sensi. In Puglia non abbassano i toni, continuano i riferimenti al presunto gioco duro di Lucca, salvo parlare di una partita giocata a basket quando vince il Cras e di una giocata a rugby quando le rossoblù escono sconfitte. Sottana arriva perfino a esprimere rammarico perché non le è stato concesso di portare a casa il pallone del “riscatto”. «Lo avrei restituito alla squadra di Lucca all’inizio di gara5» dice ricordando l’episodio di Gentile che nell’ultimo allenamento prima del secondo match al Palamazzola si era portata in albergo il pallone per renderlo il giorno dopo. Al di là delle scaramucce e dei toni polemici, oggi si gioca. Le Mura dovrà compiere un’altra impresa per sbancare il Palamazzola e guadagnare la finale. «Ci crediamo – dice la play Imma Gentile – ce la giocheremo fino in fondo. Bisognerà vedere le energie rimaste, a noi ma anche a loro. E’ stata una serie molto faticosa per entrambe». Il coach Mirco Diamanti vive le ore della vigilia con la consueta serenità. «Quando si giocano i playoff – ricorda il tecnico di Avenza – è importante avere un roster lungo, poter disporre di tante rotazioni. Sotto questo punto di vista Taranto è ovviamente avvantaggiata, noi dovremo cercare di raschiare il fondo del barile, facendo appello all’orgoglio, alla forza mentale, al carattere». Dal punto di vista tecnico e tattico le due squadre si conoscono bene: pressione a tutto campo, penetrazioni delle piccole, presidio dell’area con Vaughn e Godin saranno le armi su cui prevedibilmente punterà coach Ricchini. Le Mura dovrà opporre la sua organizzazione di gioco, che si basa su una difesa intensa, sulla capacità di intervenire sulle linee di passaggio delle avversarie. E dovrà essere mentalmente forte, per reggere anche la pressione del Palamazzola. Poi le percentuale di tiro e i rimbalzi, due fattori da ribaltare rispetto alle cifre negative di garaquattro al Palatagliate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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