Attenzione
Le Mura, così è possibile ripetere il blitz a Taranto
Grande difesa, energia sotto i tabelloni, lucidità nelle scelte le armi vincenti La squadra ha le carte in regola per giocarsela e sognare la finale scudetto
LUCCA. La mission impossibile del Basket Le Mura è all’orizzonte. La legge dei playoff è impietosa, nemmeno il tempo di smaltire adrenalina e tossine di garaquattro, che già si torna in palestra per preparare l’ultima e decisiva sfida della semifinale scudetto, in programma domani alle 18 al Palamazzola di Taranto.
Non ci sarà la diretta Rai, i dirigenti di viale Mazzini, all’insegna dell’alternanza, hanno scelto di trasmettere la quinta sfida fra Schio e Como. Un motivo in più per gli appassionati lucchesi per seguire la squadra in questa lunga trasferta.
Le biancorosse ieri pomeriggio al Palatagliate hanno sostenuto l’ultimo allenamento, stamani alle 11 voleranno a Bari via Roma, quindi il trasferimento con i pulmini nel consueto ritiro di Marina di Pulsano.
Mission impossible, abbiamo detto. Ma solo sulla carta. E’ chiaro che non sarà facile ripetere l’impresa di garatre, quando è stato espugnato il campo del Cras, però l’andamento delle partite fra le due formazioni (se si eccettua garadue), comprese quelle di campionato, ha dimostrato che tutto può succedere.
Nei playoff non contano solo i valori tecnici ma anche la forza mentale, la condizione fisica e psicologica delle squadre. Così se è chiaro che il Cras arriva al match decisivo sull’onda dell’entusiasmo dopo il blitz al Palatagliate, è altrettanto vero che sono proprio le pugliesi a non poter sbagliare, ad avere tutta la pressione addosso. Per loro sarebbe un dramma - sportivo s’intende - fallire l’appuntamento con la finale.
Le Mura invece il suo scudetto lo ha già vinto, anche se sarebbe da ipocriti dire che la formazione biancorossa non ci tenga a conquistare la finale. La rabbia, i propositi di rivalsa che si sono sentiti immediatamente dopo la fine della partita fanno capire che la squadra non mollerà tanto facilmente, che è decisa a giocarsi questa opportunità sino in fondo. D’altronde - giunte a questo punto della stagione - Andrade e compagne non hanno più nulla da perdere.
Di certo per fare il blitz a Taranto è necessaria una prestazione stile garatre, con più lucidità mentale e presenza fisica da parte di tutte le giocatrici, con energia e forza sotto canestro. Perdere la sfida ai rimbalzi e lasciare quindi al Cras l’opportunità dei secondi tiri, può essere letale per le biancorosse. Che hanno un altro elemento dalla loro parte: la serenità, la fiducia nella propria organizzazione di gioco, la capacità di fare gruppo. Se basteranno, lo capiremo domenica.
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