Il Tirreno

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Fc Lucca, la politica dei piccoli passi

di Nicola Nucci
Fc Lucca, la politica dei piccoli passi

Il dt Russo lapidario: «Possiamo restare anche 2-3 anni in D, ma vogliamo creare qualcosa destinato a durare nel tempo»

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LUCCA. Un allenatore che valorizzi i giovani per disputare un campionato di serie D all’altezza della tradizione rossonera, ma senza budget astronomici per garantire un futuro e non incappare negli errori del recente passato. Il presidente Nicola Giannecchini e il responsabile dell’area tecnica Bruno Russo hanno le idee chiare su cosa sarà l’Fc Lucca nella stagione 2012-2013. E proprio la Ruspa rossonera è lapidario sulla questione: «Abbiamo il nome dell’allenatore del futuro e stiamo confrontandoci con lui per fargli capire che non cerchiamo un tecnico per vincere il campionato di D, ma un educatore-istruttore che getti le basi per avviare un ciclo come avvenne ai tempi di Orrico. Certo, cercheremo di far bene, ma la priorità sarà far crescere i giovani. Per esser chiari non c’interessa vincere tanto vincere come è accaduto a Lucca o in altre piazze negli ultimi anni. L’Fc Lucca può restare in D anche per 2-3 stagioni a patto di creare un qualcosa destinato a durare nel tempo. Nel nostro club non vedrete mai calciatori con stipendi elevati: la squadra sarà formata da 8-9 anziani e 13-14 giovani. Voglio ribadire per chi sparge voci infondate che noi abbiamo pagato tutte e 53 le persone che ruotano intorno alla Lucchese: dobbiamo soltanto uno stipendio una cosa rara a questi livelli dove le ultime mensilità non vengono mai corrisposte. Noi pagheremo tutto e tutti. Sempre. E metteremo sempre il bilancio sano davanti ad ogni cosa. Meglio un giocatore in meno che un debito in più».

Niente nuovi soci. Contatti e trattative sono in corso per allargare la base societaria. Ma al momento non c’è nulla di ufficiale. «Anzi - dice il presidente Nicola Giannecchini - al di là delle voci girate in questi giorni il gruppo Puccetti di Acqua Silva non è al momento interessato ad entrare nella società rossonera e vedersi tirato in ballo porta comunque al risultato opposto. In questo momento, nell’interesse della Lucchese, meglio tenere un profilo basso. I nostri programmi? Bruno Russo li ha spiegati benissimo: crescere facendo il passo secondo la gamba per creare una struttura societaria solida e ricostruire pian piano l’intera catena del settore giovanile. Soltanto così potremo avere un futuro. Siamo praticamente in linea con il pagamento degli stipendi e siamo pronti con lo statuto per la trasformazione in srl della società».

Un grazie a Lazzini. Bruno Russo come al solito si prende la responsabilità della scelta del cambio di allenatore. «Voglio precisare che non si tratta di una bocciatura anche se, visti i risultati ottenuti dall’Fc Lucca con una fantastica promozione, la scelta può apparire forzata e sicuramente impopolare. Lazzini è bravo e l’ultima cosa che vorrei è che venisse indebolita la sua posizione o sminuito il suo ottimo lavoro. Ma le mie idee non coincidono con le sue. Io voglio un allenatore-istruttore non un gestore di uomini. Ho in mente il nome e lo annuncerò a fine campionato. Un tecnico che insegni, migliorando e valorizzando i giovani che sono il futuro della nostra Lucchese».

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