Il Tirreno

Lucca

Colpaccio a Taranto Le Mura si avvicina alla finale scudetto

di Fabrizio Tonelli
Colpaccio a Taranto Le Mura si avvicina alla finale scudetto

Grande prestazione della squadra biancorossa che vince in un palazzetto finora inviolato

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INVIATO A TARANTO. Un gruppo di guerriere indomabili, una squadra per la quale non è più possibile trovare aggettivi. Il Basket Le Mura sbanca il Palamazzola, dove nessuno era passato nel corso di questa stagione, ed è a un passo da una clamorosa quanto insperata finale scudetto (nell’altra serie Schio è 2-1 su Como).

Le Mura ha giocato la più bella partita della sua giovane storia. Dove per bella non si estende una gara per estetica, ma una prova collettiva fatta di intensità e determinazione, di sacrificio e fatica, di coraggio e voglia di vincere. Non era facile passare su questo campo, con un pubblico che ha cercato di condizionare l’arbitraggio, stavolta senza riuscirci. E Le Mura ha dimostrato che razza di squadra è. Per la verità lo si era capito già dal riscaldamento: gli occhi della tigre, la concentrazione, il volto delle biancorosse faceva presagire una grande prestazione. Taranto è stata inibita e alla fine, anzi ancor prima della fine, ha schiumato rabbia, con il presidente Basile che si è lamentato lungamente della direzione arbitrale. Il primo tempo è da favola. Il Cras parte forte con Sottana e Mahoney e va avanti 7-0. Ma non è il preludio alla resa. Perché per i successivi 18 minuti Taranto segnerà solo 16 punti. E’ grande la difesa di Le Mura, che raddoppia e asfissia le avversarie. Di contro, Lucca trova punti con Willis e Bagnara, poi anche Hampton riscopre la via del canestro bruciando sul tempo le sue avversarie.Il quarto finisce 14-15, ma Lucca c’è e non molla. Anzi allunga. Beba mette triple che zittiscono il pubblico di casa, Hampton dimostra di poter dominare Vaughn, Willis è formidabile, segna, serve le compagne, si fa valere in difesa.

All’intervallo lungo Le Mura è avanti di 8, 23-31, anche se gli arbitri hanno fischiato 13 falli alle biancorosse e solo 6 alle pugliesi. Si riparte, Mela e Willis segnano e Lucca allunga ancora, con una tripla di Beba cui risponde Sottana. 30-37 al 25’. C’è da lustrarsi gli occhi.Imma entra e porta Le Mura a +10, prima di 4 punti di Mahoney. Più 8 alla fine del terzo quarto. Taranto ha panchina lunga, Lucca reggerà? Sì, eccome. Gentile, Maya, Mela e si arriva al più 17 a 5’30’’ dal termine. Taranto ci prova, spinta dall’onda d’urto del tifo, si avvicina, Lucca perde palla ma non cede. Forte come le Mura della città, la squadra tiene botta alla corazzata multimilionaria. Finisce con la palla in mano, il trionfo, l’apoteosi. Giovedì gara4, quella del sogno. Comunque vada, applaudite.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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