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Nadia Centoni va a trovare a sorpresa le giovani del Tis

Nadia Centoni va a trovare a sorpresa le giovani del Tis

LUCCA. Sorpresa all’Iti Fermi di San Filippo, quando durante la consueta seduta di allenamento delle giovani Under 13 e Under 14 del Tis è comparsa improvvisamente Nadia Centoni, che accompagnata dal...

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LUCCA. Sorpresa all’Iti Fermi di San Filippo, quando durante la consueta seduta di allenamento delle giovani Under 13 e Under 14 del Tis è comparsa improvvisamente Nadia Centoni, che accompagnata dal dirigente David Bernardi, ha deciso di passare un’ora con le giovani atlete. Con loro ha rivissuto i momenti in cui tra quelle mura passava ore “spellandosi i polsi” sotto la guida di Corrado Paladini.

Le giovani atlete l’hanno letteralmente presa d'assalto e bersagliata di domande, e alla fine sono addirittura riuscite a farla entrare in campo per una “dimostrazione” sui fondamentali. Con lei hanno ripercorso le tappe della sua carriera pallavolistica, dall’esordio in Prima Divisione con l’Sc Olimpic dal “94 al “96, fino al debutto in A1 nella stagione 2001/2002 vestendo i colori dell’Asystel Novara. Attaccante di posto quattro, Nadia viene reinventata opposto da un’idea di Marco Bonitta, in Nazionale; una Nazionale di cui fa parte a pieno titolo a partire dal 2003, anno in cui disputa la Coppa del Mondo. Nel 2004 vince, con la maglia Azzurra, la medaglia d’argento al World Grand Prix (seguita da un bronzo nel 2006) bissata da quella dell’Europeo del 2005. In seguito, nel 2007, Nadia viene ingaggiata dall’Rc Cannes, e non tradisce la fiducia e le aspettative di una società che da subito punta su di lei.

Nadia è atleta dal sorriso contagioso, che colpisce per il suo modo di fare sempre sereno ed entusiasta, e proprio il grande amore per la pallavolo e la fiducia nelle nuove generazioni, portano Centoni, nei pochi momenti liberi, a fare da testimonial per la divulgazione di questa splendida disciplina che ogni giorno riempie le palestre di tante giovani ragazzine che inseguono un sogno.

L’atleta lucchese si è poi congedata salutando le ragazze con una frase: «Non importa se non si riesce ad arrivare ad alti livelli, è importante praticare questo splendido sport con impegno e serietà divertendosi il più possibile nel rispetto delle compagne.». Da parte del Tis, per quanto ci sia il rammarico di non vederla giocare nei nostri palazzetti, resta comunque il piacere e l’orgoglio che un’atleta “made in Lucca” rappresenti la scuola di pallavolo italiana oltre i confini dello stivale, e che comunque sia riuscita a trovare seppur lontano, il suo “angolo felice”.(m.r.)

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