Attenzione
Coach Ricchini è deluso «Abbiamo fallito troppi tiri»
LUCCA. Si siede, poi si alza di nuovo e va a parlare con il proprio assistente. Pochi minuti per assimilare la sconfitta e coach Ricchini è pronto ad analizzare la sconfitta di gara 1: «Abbiamo...
LUCCA. Si siede, poi si alza di nuovo e va a parlare con il proprio assistente. Pochi minuti per assimilare la sconfitta e coach Ricchini è pronto ad analizzare la sconfitta di gara 1: «Abbiamo avuto pessime percentuali e soprattutto non siamo stati in grado di costruire buoni tiri – dice –. In questo tipo di partite non ci si può permettere di regalare niente e Lucca è stata molto brava a capitalizzare».
Nessuna sorpresa però, perché l’allenatore già alla vigilia conosceva bene le insidie di questa serie: «Lucca non ha niente da perdere, vive un ottimo momento di forma in cui gioca una grande pallacanestro e in più ha un grande pubblico e un palazzetto molto caldo. Le Mura ha giocato la solita ottima partita con le sue giocatrici migliori. Noi invece ci troviamo a fare i conti con la pressione. Tutti dicono che noi siamo la squadra favorita e abbiamo una panchina più lunga ma alla fine si gioca cinque contro cinque e la serie sarà equilibrata».
Sul risultato hanno pesato soprattutto i rimbalzi (45-30 in favore di Lucca) e la maggiore incisività in area delle lunghe biancorosse. Basta guardare i punti in area pitturata con il trio Ruzickova-Hampton-Willis che ne ha messi 38 contro gli appena 19 di Vaughn-Giauro-Godin.
«La scelta di passare a zona nel secondo quarto era proprio per abbassare il ritmo e provare a coprirsi di più proprio sotto i tabelloni – prosegue – purtroppo anche lì abbiamo concesso conclusioni troppo semplici».
Poi nel terzo quarto, dopo aver toccato il -16 (42-26), le tarantine hanno iniziato la rimonta. «Abbiamo fatto uno sforzo incredibile per rientrare a -1 e purtroppo non siamo stati in grado di andare avanti nel punteggio o almeno di pareggiare. E certi sforzi si pagano». Ora la serie si sposta a Taranto dove le rossoblu sono sostenute da un grande pubblico: «Nei play-off ogni gara fa storia a sé – conclude il coach –. Ci metteremo da subito ad analizzare gara 1 per capire cosa possiamo migliorare e le cause della sconfitta». (a.p.)
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