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Lucca

Barsanti carica l’Arcanthea

Barsanti carica l’Arcanthea

«Dobbiamo battere Castelfiorentino per ritrovare feeling con il successo in vista del rush finale»

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LUCCA. Smaltite le scorie post Castellanza e ricaricate le pile grazie alla sosta pasquale, l'Arcanthea è pronta a rituffarsi sul campionato, ormai prossimo al rush finale con 4 turni in 15 giorni. Uno dei giocatori barometro della squadra è certamente Andrea Barsanti che, anche grazie al fatto di essere lucchese doc, è uno dei biancorossi che meglio conosce l'ambiente e sa intercettare gli umori della squadra. Ancora in cerca di maggior continuità nelle prestazioni di alto livello che ha dimostrato di avere nelle corde, Andrea comunque contribuisce con una doppia cifra in punti nei 24 minuti di gioco ed è in percentuale il miglior tiratore dalla lunetta (ottimo 90% ai liberi).

«Da agosto - dice - ci siamo conosciuti meglio con gli altri compagni; è vero che le ultime gare non sono state brillanti come qualche mese fa ma è altrettanto vero che ora sappiamo bene le caratteristiche di ognuno e cosa fare in un determinato momento. Sicuramente è migliorata la fase difensiva, nonostante sia una squadra di grande talento in attacco abbiamo dimostrato di reggere anche i punteggi bassi nelle partite in cui abbiamo segnato meno».

Quale dei compagni l’ha colpito maggiormente?

«Scrocco lo conoscevo bene, ci eravamo affrontati tante volte ma allenandoci insieme ho visto che oltre ad essere un grande professionista è ancor più forte di quanto pensassi. Fa sempre la cosa giusta, in controllo totale, senza farsi distrarre da nulla, mi ha fatto una grandissima impressione. E poi Zivic, un trascinatore che ogni squadra vorrebbe avere, quando è stato fuori ci è mancato tanto».

Pensa che la sconfitta con Castellanza possa avere qualche conseguenza?

«All'andata perdemmo nettamente con Sangiorgese ma da lì siamo ripartiti forte, lo stesso contro Cecina. Gli allenamenti successivi a Castellanza sono stati buoni, con tanta grinta ed intensità. Chiaramente avremmo preferito vincere ma anche una sconfitta può cambiare l'aspetto mentale di una squadra in positivo».

Sabato contro Castelfiorentino poi altri 2 derby prima della chiusura con Bologna. C'è una partita che teme più delle altre?

«A parte Bologna, che è l'ultima di campionato quindi non è escluso che i giochi playoff siano già fatti, è particolarmente insidiosa propro la gara con Castelfiorentino con cui c'è molta rivalità e che può darci noia come modo di giocare. Sarà una partita fondamentale ma noi abbiamo tantissima voglia di rifarci dopo 2 sconfitte».

Avete il merito di aver riportato tanta gente al palazzetto, cosa significa per voi?

«Il merito è nostro ma anche del lavoro della società, che sta tenendo buoni rapporti con tutte le componenti della città. Infatti ora in giro le persone ne parlano, ci conoscono di più, anche tanti ragazzi che prima seguivano solo il calcio si sono avvicinati e questo si vede bene durante le nostre partite interne al palazzetto».(r.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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