La manifestazione
Il Montuolonave è ripartito dalla Terza con entusiamo
LUCCA. Ripartire dalla Terza abbandonando categorie più importanti e aspirazioni economiche di singoli calciatori. Vista la crisi economica che non risparmia il calcio minore, questa è stata una...
LUCCA. Ripartire dalla Terza abbandonando categorie più importanti e aspirazioni economiche di singoli calciatori. Vista la crisi economica che non risparmia il calcio minore, questa è stata una scelta quasi obbligata per la società del Montuolonave, utile comunque per creare nuovo entusiasmo tra giocatori, dirigenti e soci.
L’idea di ripartire dalla Terza si è avvertita ad inizio 2011 quando erano evidenti i segnali di crisi quali minori sponsor, dirigenti con meno tempo libero a disposizione e un calo evidente di spettatori. A spiegare la ricetta alla crisi è Luciano Giovannelli, nel calcio lucchese “Buba”, una delle anime del “New Deal” del Montuolonave: «La squadra è composta da amici, sia tra i dirigenti sia tra i giocatori. Avevamo forti difficoltà sia ad andare avanti in categoria sia a cedere molti ragazzi che avevano superato l’età per giocare nella Juniores, che avremmo dovuto smantellare. Abbiamo fatto di necessità virtù con quello che già avevamo: siamo ripartiti dalla terza per ridurre i costi, confermando i giovani juniores che volevano rimanere».
Buba spiega che l’amicizia tra i ragazzi ha fatto la differenza: «Seguo questi ragazzi dai tempi delle giovanili, molti hanno accettato la mia proposta di scendere con noi in terza rinunciando a rimborsi più alti. Salvo una tantum veramente simbolica, uguale per tutti, il Montuolonave non può dare rimborsi interessanti. Per molti di questi diciottenni-ventenni, giocare qui può essere una rimessa, sopperita dal piacere di restare con noi. Ci piace comunque ricordare che non abbiamo costretto nessuno a restare».
A guidare la squadra più giovane di tutto il calcio dilettantistico c’è Stefano Milani, da anni alla guida di questo gruppo di amici, che ha deciso di continuare a seguire nonostante qualche club avesse messo gli occhi su di lui dopo l’ottimo campionato della passata stagione. Suo vice, il fedelissimo Alessandro Renieri. Oltre ai promossi dalla juniores, c’è stato qualcuno della vecchia guardia che con piacere è ritornato o rimasto a Montuolo, sposando il nuovo corso e facendo da chioccia ai giovani compagni. Tra questi l’attaccante Borsi e il difensore Piegaja (ex Fortis), i mediani Medori e Graziani, il fantasista Casagrande e il bomber Massimo Carruba. Gli storici dirigenti Betti, Bertolucci, Medori e Martinelli, sono ancora al seguito della squadra. (m.c.)
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