Il dolore
Crac Lucchese, entro giugno l’asta per il nome
LUCCA. Entro giugno il curatore fallimentare dell’As Lucchese Libertas, Andrea Murri, avrebbe intenzione di procedere con l’asta fallimentare per l’acquisizione del nome e del marchio del glorioso...
LUCCA. Entro giugno il curatore fallimentare dell’As Lucchese Libertas, Andrea Murri, avrebbe intenzione di procedere con l’asta fallimentare per l’acquisizione del nome e del marchio del glorioso club rossonero con 107 anni di storia. E avrebbe già fatto intendere che il prezzo non sarà certo quello pagato dai vertici dell’allora Sporting Lucchese, ma avrà una riduzione sensibile.D’altronde due fallimenti nel giro di tre anni e quattro mesi ha contribuito a far calare abbondantemente la quotazione. Diciamo che con una cifra che oscilla tra i 10 e 15mila euro la curatela potrebbe definire la cessione del marchio e del nome. È chiaro che l’Fc Lucca avrebbe interesse ad acquisire all’asta fallimentare la vecchia denominazione. Perché ci sono tanti tifosi che lo chiedono e perché sarebbe un modo per mettere la parola fine su una vicenda sportiva che ha avvelenato la scorsa estate e i cui risvolti di natura penale sono ancora tutti da chiarire da parte della magistratura.
Ieri il curatore, accompagnato dal perito Neri e dal cancelliere Vangelisti, è andato al Porta Elisa per inventariare il materiale in possesso dell’As Lucchese Libertas 1905. Nel locale dove era ammassato il materiale della società fallita sono state trovate mute, tute, magliette, pantaloncini e altro materiale sportivo. Ci sono anche due pulmini (quelli risalenti al crac Hadj) oltre a qualche suppellettile e a scarpette da calcetto inventariate nella sede di via Michele Rosi. Per l’As Lucchese Libertas era presente il factotum Della Bidia, il liquidatore Cogili Faggioli invece ha fatto sapere di avere problemi di salute.(l.t.)
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