Sicurezza
Le Mura ora può sognare la semifinale scudetto
Il quarto posto suggella sette anni di successi di una squadra straordinaria Si è concretizzato un obiettivo cui all’inizio credevano solo giocatrici e coach
LUCCA. Quarto posto in campionato, quarto di finale playoff contro Umbertide con il vantaggio dell’eventuale garatre in casa, nel catino del Palatagliate: è racchiuso in queste poche righe un percorso di crescita durato 7 anni. Un settennato di gioie e di soddisfazioni, di vittorie anche trionfali, di crescita tecnica e di immagine, di attrazione del pubblico cui purtroppo non ha fatto riscontro - non per esclusiva responsabilità dei dirigenti, anzi - un potenziamento della società alla cui base avrebbe dovuto esserci un main sponsor di primo livello.
Il Basket Le Mura è tutto qui ed è un ritornello stantio ripetere che la classe imprenditoriale lucchese non ha voluto - più che potuto - supportare un’esperienza sportiva bellissima, un’avventura esaltante e molto difficilmente ripetibile in queste condizioni. Quello che accadrà nelle prossime settimane è difficile da prevedere.
Meglio, molto meglio, allora spendere ancora qualche parola per questo meraviglioso gruppo di giocatrici che ha raggiunto un traguardo in cui probabilmente all’inizio credevano soltanto loro e l’allenatore: il quarto posto tanto desiderato è diventato realtà proprio all’ultima giornata, nell’ultima partita in cui la squadra è stata se stessa come non mai, ha giocato la sua pallacanestro con i suoi pregi e i suoi difetti; ha dimostrato la sua compattezza.
Che vuol dire anche mettersi a disposizione, lavorando duro in difesa, come ha fatto nel secondo tempo Shamela Hampton dopo 20 minuti in cui non ne aveva indovinata una; o avere fiducia nel tiro di Maya Ruzickova nel momento clou del match, in un ultimo quarto in cui Parma tentava il disperato recupero; e dare minuti importanti a Gloria Favilla, capitana che la sua tripla la mette sempre e che si è spesa in difesa sulle guardie emiliane.
Filosofia di un gruppo che sta alla base dei successi, dei 28 punti, di una stagione che ha regalato gioie che non si possono dimenticare e che potrebbe regalarne altre. Perchè si va di obiettivo in obiettivo e dopo il 4°posto è logico sognare la semifinale impossibile con Taranto.
Quanto ci tenesse l’ambiente biancorosso a questo traguardo lo dicono le bracce alzate al cielo, rivolte ai tifosi biancorossi, di coach Diamanti a vittoria ormai certa; e lo dice la felicità che si legge sui volti delle giocatrici che sovrastano la capitana Gloria Favilla, distesa sul parquet a fine partita per un malessere, assistita dal medico Carlo Fiaschi. Anche alla sofferente Gloria scappa un sorriso, che papà Vasco cattura nella foto che pubblichiamo qui sopra. Un’altra bella immagine della storia Le Mura.
Fabrizio Tonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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