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Lucca

Zivic pronto a tornare «La fede mi ha dato la forza di guarire»

Zivic pronto a tornare «La fede mi ha dato la forza di guarire»

Il centro dell’Arcanthea sta meglio ma coach Russo frena «Lo utilizzerò quando lo vedrò allenarsi al cento per cento»

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LUCCA. L’Arcanthea si rituffa in clima campionato, domenica arriva l'Abc Varese che, nonostante una posizione di classifica poco brillante, è squadra composta da giocatori molto temibili. Tra questi sarebbe stato da annoverare anche l'ex biancorosso Maurizio Realini, che però è ancora ai box per il grave infortunio al ginocchio che lo ha fermato dopo sole 2 partite. Massima attenzione quindi ma nell'ambiente c'è la fiducia giusta per poter far bene, anche perché sembra avvicinarsi il rientro alle gare di Diego Zivic.

Coach Russo comunque è categorico: «Niente proclami, finchè non lo vedo allenarsi come voglio e tutti i pareri sono postivi non gioca». Incerta pertanto la sua presenza domenica ma è già positivo vederlo nuovamente sudare in gruppo con la voglia di un ragazzino. A lui abbiamo chiesto come si sente e come è stato seguire tutte queste partite e bordo campo.

«Grazie a Dio sto bene - dice - la guarigione si sta avvicinando e mi sento meglio rispetto ad un mese fa. Il primo periodo fuori è stato duro, eravamo in un buon momento e stavo giocando molto bene quindi la mia assenza ha influito. Non giocare mi ha dato fastidio ma questa squadra è stata costruita in modo da poter sopperire anche alle assenze di alcuni. Ho avuto fiducia nei compagni e non mi hanno deluso».

Ha mai pensato all'eventualità del ritiro?

«Quando è venuta fuori il problema e dopo la prima diagnosi ero un po' sconvolto: avevo giocato 5 mesi da fenomeno e dal giorno alla notte mi ritrovavo a dover stare fermo. In quel momento mi sono fatto molte domande e forse a smettere ci ho pensato. Poi però i succesivi responsi sono stati più positivi, la società mi è sempre stata vicina ed ha fatto di tutto affinché potessi rientrare e presto dovrebbe chiudersi questo periodo».

Ancora una volta la fede è stata fondamentale.

«E' stata proprio la fede in Dio, che mi ha dato pace e tranquillità, se sono riuscito a superare questo momento di estrema difficoltà».

Come ha visto i compagni in questi mesi?

«Ci sono stati dei miglioramenti a livello fisico da parte soprattutto di alcuni giocatori, abbiamo però ancora dei problemi dal punto di vista dell'atteggiamento con cui affrontiamo le partite. Su questo dobbiamo migliorare giorno dopo giorno in allenamento perché nei playoff certe mancanze non sono ammissibili».

Che idea si è fatto del campionato?

«Le prime 3 squadre sono in equilibrio, le altre sono più scadenti ma vanno affrontate comunque con l'atteggiamento giusto come dicevo prima, al massimo delle potenzialità altrimenti ogni partita diventa rischiosa».

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di Redazione web