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Jacopo Rinaldi talento della sciabola

Jacopo Rinaldi talento della sciabola

A 17 anni ha già vinto tre titoli europei e ora vola a Mosca per difendere i colori della Nazionale. Studia al Majorana

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LUCCA. Diciassette anni, la maturità di un ragazzo senza fronzoli per la testa, che non si dà arie e che ha riconoscenza verso chi lo sta aiutando nei suoi successi sportivi. Tutto questi fattori, insieme ovviamente alla fatica negli allenamenti e allo spirito di sacrificio, hanno portato il lucchese Jacopo Rinaldi a vincere tre prestigiosi titoli nella scherma specialità sciabola nelle categorie Under 17 e Under 20 con la società Oreste Puliti Lucca Multimedia.

Il 2012 è iniziato alla grande per l’atleta di Picciorana: lo scorso 25 febbraio è diventato campione italiano a Jesolo, ha replicato la settimana successiva in Croazia dove ha ottenuto anche il titolo europeo individuale maschile e quello di staffetta (titolo europeo a squadre). Ora è in partenza per Mosca, per i campionati cadetti di scherma con la nazionale italiana.

Jacopo, è un 2012 ricco di successi e di trasferte in Italia ed in Europa. Come si concilia lo sport con la scuola?

«Frequento il terzo anno al liceo scientifico Maiorana; conciliare l'ottimo profitto scolastico con i risultati sportivi che sto ottenendo è difficile. Colgo l'occasione per ringraziare i miei insegnanti ed i miei compagni di classe che mi aiutano nella programmazione dello studio e delle interrogazioni. I miei insegnanti sono speciali, mi vengono incontro e sono partecipi dei miei successi pur senza regalarmi niente. A loro devo molto».

Come è nata la passione per la scherma?

«Giocavo a calcio con passione, ma durante i periodi primaverili soffrivo molto di asma; i medici mi consigliarono di non praticare sport all'aria aperta. Ero in terza elementare e alcuni compagni di classe mi chiesero di andare con loro a scherma. I miei genitori mi hanno accompagnato e non ho più smesso».

Come sono organizzati gli allenamenti settimanali?

«A seconda degli impegni, gli allenamenti sono 4/5 a settimana; punto spesso a farne cinque, in modo tale da non avere rimpianti quando per impegni scolastici sono costretto a farne quattro. Allenamenti che svolgo nella palestra della Ss Annunziata e che prevedono parte atletica, tecnica e soprattutto di approccio mentale».

Cinque allenamenti settimanale e tournee fuori casa per diversi giorni; come sono i rapporti con i tuoi amici?

«Non tutti i fine settimana sono a Lucca e devo rispettare certi orari, ma ci sono amici carissimi che sento spesso, che mi coinvolgono nelle uscite e si informano sulle mie prestazioni».

Dietro ai tuoi successi, oltre alla tua determinazione, ci sono anche i tecnici e la società.

«Certamente, il presidente Lioniero Del Maschio è un punto di riferimento prezioso, l'allenatore Sorin Radoi mi ha saputo trasmettere entusiasmo e mi ha fatto crescere dal punto di vista tecnico in modo considerevole. Con Sorin il sacrificio degli allenamenti passa in secondo piano, prevale l'aspetto delle motivazioni a migliorarsi giorno dopo giorno. Non è un caso che Sorin abbia conquistato cinque titoli italiani da maestro e abbia allenato Stefano Sbragia, lucchese che ha vinto una coppa del mondo di sciabola».

Nella specialità della scherma, conta molto l'aspetto psicologico. Quali sono le modalità con cui cerchi la concentrazione prima delle gare?

«L'isolamento, il ripasso degli allenamenti e la ricerca della giusta miscela tra grinta e serenità. L’Ipod per ascoltare musica è uno strumento utilissimo per l'equilibrio tra rilassamento e determinazione».

Durante le tournee in Europa, porta con te qualche libro di scuola per aiutarti a stare in pari con gli studi?

«Dipende. Se si tratta di trasferte per raduni o ritiri fatti di soli allenamenti, metto qualche libro in valigia; in occasioni di competizioni agonistiche, i libri non potrei assolutamente tirarli fuori dallo zaino, la concentrazione alla gara deve essere totale».

Obiettivi per la trasferta di Mosca?

«E’ un sogno far parte della nazionale. Devo ancora pensarci».

Michele Citarella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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