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Coach Russo non ci sta «Stop ai favori a Bologna»

Coach Russo non ci sta «Stop ai favori a Bologna»

LUCCA. Coach Roberto Russo non ci sta. Non si tratta certo di accampare scuse o di cercare alibi, tanto che la sua squadra, l’Arcanthea, ha tutte le possibilità di dimostrarsi superiore sul campo, ma...

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LUCCA. Coach Roberto Russo non ci sta. Non si tratta certo di accampare scuse o di cercare alibi, tanto che la sua squadra, l’Arcanthea, ha tutte le possibilità di dimostrarsi superiore sul campo, ma di tutelare un campionato la cui regolarità viene messa in dubbio da tante decisioni discutibili.

Nel mirino del tecnico livornese c’è la disparità di trattamento di cui gode, a suo modo di vedere, la Sogema Bologna, che proprio l’altra sera, vincendo a Montecatini, ha raggiunto l’Arcanthea al 2° posto in classifica, con il vantaggio del successo nel confronto diretto (ma c’è da giocare il ritorno al Palatagliate).

I fatti sono noti.

Quattro partite rinviate nel nell’arco di un mese e mezzo. E’ questa l’anomalia della Sogema Bologna che in pratica ha avuto la possibilità di scegliere quando giocare. Il primo caso il 5 febbraio quando la squadra avrebbe dovuto scendere in campo a Montecatini. Quel giorno la Sangiorgese è scesa regolarmente a Lucca e Castellanza è andata a Empoli, ma la neve ha impedito agli Eagles di arrivare al Palaterme. Poi ancora la partita interna con Cecina la settimana successiva e ancora la neve a metterci lo zampino in un periodo in cui su tutti i siti specializzati emergevano i problemi economici di una società che non paga gli stipendi ai giocatori da ormai quattro mesi e si permette di chiudere il mercato tesserando un playmaker dominicano.

L’altro caso si verifica il 10 marzo quando la prefettura di Varese vieta la trasferta di Varese alla Sogema per motivi di ordine pubblico. Colpa dell’astio tra i tifosi lombardi e la Fossa dei Leoni. L’incontro così si è svolto giovedì scorso alle 16 al PalaMasnago, un campo dove l’Abc Varese non gioca mai. Sabato 17 invece Bologna ha giocato il recupero a Montecatini mentre l’incontro casalingo con Torino in programma il 22 marzo è stato spostato al 28 marzo per indisponibilità del PalaDozza. Sicuramente è un caso ma in questo modo i bolognesi hanno avuto la possibilità di tirare il fiato e di diluire i propri impegni, scegliendo di fatto quando giocare.

«Bisogna garantire la regolarità di un campionato - dice Russo - dove già c’è l’anomalia di due turni di riposo -. Servono regole certe e valide per tutte le squadre, senza trattamenti di favore per qualcuna».

Al di là di questo sfogo, e archiviata la parentesi di Coppa Italia, il tecnico pensa già alla gara con Varese: «Dobbiamo far tesoro degli errori commessi a Legnano e riprendere il cammino». Con l’auspicio di poter tornare a disporre di Zivic, determinante per le sorti biancorosse. (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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