Attenzione
L’ex ds Magrini applaude Espeche
Il dirigente rossonero dal 1982 al 1984: «Con pochi ritocchi vincerete anche in D»
PESCIA. Il tempo che passa, gli acciacchi e i lutti familiari non hanno scalfito la tempra dell’uomo di calcio che oggi, alle soglie degli ottant’anni, si diverte ancora a scoprire giovani talenti nei suoi raid in Nigeria per conto di un studio di procuratori. Guglielmo Magrini, direttore sportivo rossonero dal 1982 al 1984 (prima dell’avvento del gruppo Superal), era in tribuna allo stadio dei Fiori di Pescia per assistere al match tra i padroni di casa e l’Fc Lucca. Sono passati ormai trent’anni, ma il vecchio diesse non dimentica le due stagioni vissute nella Lucchese in C2. Anni difficili dove c’erano da fare i salti mortali per mettere assieme il pranzo con la cena: «Un pezzo del mio cuore è rossonero. - racconta con un pizzico d’emozione - Peccato essere arrivato in un momento societario particolarmente difficile. Ma il calore dei tifosi e la passione per il calcio della gente di Lucca mi è rimasta impressa nella mente e anche oggi in Eccellenza vedere 3-400 persone in tribuna è sintomatico dell’amore verso questa maglia». Per Magrini che in 60 anni di calcio ne ha viste di tutti i colori l’Fc Lucca nella prossima stagione non deve stravolgere l’organico: «A mio parere per essere competitivi e vincere anche il campionato di D il diesse Russo deve tenere questi uomini. Bastano un centrocampista di qualità e una punta da affiancare a Granito. Per il resto i meccanismi sono perfetti, la squadra gioca a memoria e diverte. Il migliore? Espeche. L’avevo già visto nel Forte dei Marmi. Un giocatore forte fisicamente, capace di impostare e difendere, con grande senso della posizione. Fedato? Un giovane di qualità che può soltanto crescere. Ha grande personalità e colpi d’alta scuola. Anche il portiere, nonostante la giovane età, mi sembra all’altezza della situazione. Peccato gli manchino diversi centimetri: oggi gli vogliono alti e grossi».
Luca Tronchetti
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