Proteste
Arcanthea, sfuma il sogno della Coppa
Biancorossi in tono minore sconfitti dalla Mobyt Ferrara Neutralizzato Parente, persa anche la sfida dei rimbalzi
LEGNANO. Alla fine resta solo l’amaro in bocca e la percezione di non aver sfruttato l’occasione. L’Arcanthea battuta da Ferrara nella semifinale della Coppa Italia (l’altra sfida è stata vinta da Agrigento su Castellanza 74-60) è sembrata per lunghi tratti la controfigura della squadra vista in campionato, dove è seconda solo a Castellanza.
Una squadra che non ha avuto il giusto approccio alla partita, cui è mancata la determinazione, l’intensità, la voglia di imporsi.
Si sapeva che la forza di Ferrara era la difesa e in effetti la squadra di Furlani ha neutralizzato bene le fonti di gioco biancorosse, in particolare Parente, che non è riuscito a dare il consueto apporto alla causa.
Così si è visto un’Arcanthea che ha avuto difficoltà in attacco, che ha forzato spesso il tiro, che anche in difesa - come spesso accade quando le cose non girano - non ha saputo fare la voce grossa, al punto che i lunghi di Ferrara, meno prestanti dal punto di vista fisico ma più atletici, sono sempre stati un problema e hanno vinto la gara dei rimbalzi.
Eppure l’Arcanthea ha saputo trovare la forza di reagire: sotto di 16 nel terzo quarto (50-34) ha rimontata trascinata da Barsanti, che ha messo anche la tripla del -3, 56-53 al 29’. Ma è stato un fuoco di paglia, perchè Ferrara negli ultimi secondi del terzo parziale e soprattutto all’inizio del quarto tempino è stata implacabile, scavando un break con l’Arcanthea incapace di reagire.
Ma quel recupero e quello provato con orgoglio nel finale, quando la squadra è tornata a -5 grazie a una palla rubata da Scrocco e alla sua successiva tripla, dimostrano quanto poco sarebbe bastato per girare l’inerzia della sfida. E confermano che la pattuglia di Russo, nonostante un contributo della panchina decisamente inferiore rispetto a quello di cui hanno goduto gli estensi, poteva far sua la gara e guadagnare l’accesso alla finale.E’ andata diversamente e adesso bisogna fare tesoro di questa sconfitta, capire gli errori, correggerli e ripartire per il finale di campionato e i playoff.
Alle viste c’è il recupero di Zivic e la presenza del lungo triestino darà sicuramente più forza e più convinzione alla squadra.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
